Il succo di guava, dal sapore unico ed inimitabile in grado di ricordare l’Egitto come nessun altro
Guava ed Egitto
La Guava (o Psidium guajava) è una pianta originaria del Centro e Sud America ed il suo legame con l’Egitto è profondamente ricollegabile ad un periodo storico molto preciso, ovvero la seconda metà del 19° secolo, momento chiave per l’evoluzione dell’agricoltura egiziana. Proprio in quegli anni il paese stava vivendo una vera e propria rivoluzione agricola per mano di Muhammad Ali Pasha, che introdusse nel paese diverse nuove culture fra cui cotone e, appunto la guava.

La varietà scelta fu la Allahabad Safeda, una particolare guava perfezionata nel corso dei secoli in India (paese in cui era stata introdotta dai portoghesi), che si sposava particolarmente bene con il paese africano grazie alla sua incredibile resistenza a climi decisamente più caldi e secchi rispetto ad altre varietà tipiche del Sud America come la Guava rossa.
Da frutto esotico a tradizione egiziana
Vista la semplicità di coltivazione e l’abbondanza dei raccolti, la guava si trasformò ben presto da “frutto esotico” a vero e proprio classico della cultura autoctona, tanto che ben presto si iniziò a consumarla sempre più frequentemente ed in grandi quantità, al punto da ideare anche nuove ricette come il celebre Gawafa bel-laban, una sorta di frullato di latte, guava e miele tipicamente egiziano.

A questo punto il consumo della guava inizia a diventare qualcosa di estremamente tipico e legato alle traduzioni rurali, diventando una tradizione dei grandi centri abitati a partire dalla urbanizzazione di inizio ‘900; è proprio in quel periodo, infatti, che si assiste ad una migraizone sempre più intensa verso città come Alessandria o Il Cairo, creando una domanda sempre più forte per un frutto e dei sapori che si ricollegavano a casa.
Tuttavia all’epoca era molto complicato vendere bibite fresche in quanto la refrigerazione dei prodotti non era ancora un qualcosa alla portata di tutti ed è per questo che prima di vedere il succo di guava spopolare in Egitto si dovrà attendere fino a metà ‘900.
Dalle campagne alle città
Negli anni “50 assistiamo a due fattori che decreteranno il succeso definitivo di tale bevanda: uno tecnico ed uno culturale.

Da un lato iniziano a diffondersi frigoriferi e sistemi di refrigerazione sempre più a buon mercato, cosa che permetterà l’exploit dei negozi di succhi di frutta, rendendo il succo di guava accessibile in ogni momento anche in grandi città; dall’altro, a seguito della rivoluzione politica e culturare di Abdel Gamal Nasser, si tende sempre di più a preferire prodotti autoctoni egiziani rispetto ad altri provenienti da paesi lontani, trasformandolo nel prodotto tanto amato ancora oggi.
L’Egitto nel mondo
Fu proprio il grande amore guadagnato in Egitto che gli permise di compiere l’ultimo salto di qualità andando a toccare anche altri paesi, in quanto fra gli anni “70 ed “80 molti egiziani migrano all’estero portandone il gusto in luoghi nuovi come Europa, States e Penisola arabica.

Una curiosità: nel corso del tempo la guava egiziana ha acquisito delle caratteristiche uniche e particolari che la rendono diversa da tutte le altre varietà nel mondo, creando un gusto che effettivamente ricorda in qualche modo proprio l’Egitto.
Ci teniamo a ringraziare Mercato Arabo che ha reso tutto questo possibil e per averci inviato una bottiglia del succo di guava della Best e tante altre bibite che proveremo insieme nelle prossime settimane.
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