Storia della Barbican, la birra analcolica che, partendo dall’Inghilterra, ha conquistato la Penisola arabica e tutto il mondo arabo
Le origini inglesi della Barbican
La Barbican vide la luce per la prima volta nel 1982 per mano della Bass Brewery, storico birrificio inglese fondato nel lontano 1777; la Bass aveva deciso infatti di puntare sul nuovo mercato delle bibite analcoliche in Uk, mossa che, con il senno del poi, si rivelò errata. I britannici erano infatti troppo affezionati alle versioni alcoliche e ciò fece sì che la Barbican non venne né compresa né apprezzata.

Tuttavia fu proprio quando il fallimento sembrava inevitabile che avvenne una svolta inaspettata: proprio in quel periodo si trovava infatti a Londra Adel Aujan, il presidente della Aujan Industries, che, incuriosito dall’idea di una birra analcolica inglese, decise di provarla, rimanendone estasiato. Si fece subito mandare dei campioni per effettuare i primi test nella Penisola arabica, diventandone distributore unico ed ufficiale per quel”area a partire dall’anno successivo.
L’acquisto da parte della Aujan
In questo nuovo contesto la Barbican rivelò un potenziale travolgente, tanto da trasformarla in uno dei maggiori successi della Aujan in assoluto.
Il problema era che la Bass Brewery non riusciva a produrre abbastanza bibite da soddisfare la richiesta, al punto che nel 1999 l’azienda saudita ne acquistò definitivamente i diritti per il proprio mercato di competenza iniziando a farla produrre anche da altre realtà in modo da aumentare disponibilità e consegne.

Le altre svolte furono rispettivamente nel 2001, anno in cui compra ufficialmente il marchio per tutta la Penisola arabica, nel 2005, anno in cui inizia a produrla autonomamente in Arabia Saudita e negli Emirati, ed infine nel 2010, momento in cui la Aujan acquista definitivamente la Barbican per tutto il mercato mondiale.
L’alleanza con Coca-cola
Nel 2011 la Coca-cola comprese appieno la potenza della Aujan e delle sue bibite, acquistando il 50% della società per ben 980 milioni di dollari ed inaugurando la sua inarrestabile conquista del mondo. Grazie a tale alleanza la Barbican e le altre bibite del gruppo (come la Rani) conobbero un espansione globale favorita dai vari centri di imbottigliamento già sotto il controllo della Coca-cola, aumentandone non solo quantità e diffusione, ma anche varietà di gusti, che da lì in poi crebbero in modo esponenziale.
Ad oggi la Barbican è considerata la vera grande alternativa alla egiziana Fayrouz, ma, anche grazie alla sua particolare storia, risulta meno collegata ad uno specifico paese, al punto che è considerata da molti “la birra analcolica del mondo arabo”.
Ci teniamo a ringraziare Mercato Arabo che ha reso tutto questo possibil e per averci inviato una bottiglia di Barbican al gusto melograno e tante altre bibite che proveremo insieme nelle prossime settimane.
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