Tutto quello che c’è da sapere sulla Festa della Repubblica turca, uno dei giorni più importanti per tutti i turchi del mondo
Storia della Festa della Repubblica turca
La Festa della Repubblica turca si festeggia ogni anno dalle 13 del 28 ottobre alla mezzanotte del 29; una festa lunga 35 ore che si lega profondamente allo storia ed all’immaginario del popolo turco, in quanto proprio il 29 ottobre del 1923 Mustafa Kemal Atatürk dichiarò ufficialmente la nascita della nazione.

Va detto che la Turchia era già de facto una repubblica a partire dal 23 aprile 1920, quando ad Ankara venne costituita la Grande Assemblea Nazionale Turca (Türkiye Büyük Millet Meclisi), ma fu solo 3 anni dopo che ciò venne confermato in maniera stabile e definitiva.

Quel giorno il grande Mustafa Kemal Atatürk proclamò ufficialmente la nascita della Türkiye Cumhuriyeti (ovvero della “Repubblica di Turchia”), venendo subito eletto a furor di popolo come primo presidente della repubblica, carica che occupò sino alla sua morte, avvenuta il 10 novembre 1938.
Onuncu Yıl Nutku, il Discorso per il decimo anno
A livello di celebrazioni, la più importante a livello storico è stata sicuramente quella del 1933 quando, a 10 anni dalla nascita della Repubblica, Mustafa Kemal Atatürk pronunciò il suo celebre il suo Discorso per il decimo anno (Onuncu Yıl Nutku) in cui, oltre a congratularsi con il suo popolo, celebrò una frase che ancora oggi fa parte dell’epica nazionale turca: “Ne mutlu Türk’üm diyene“.
Tale frase, che vuol dire “Beato chi dice: “Io sono turco”.”, è una rappresentazione perfetta degli ideali e della ambizioni del grande leader turco, capace di creare una nazione nuova e diversa sopra le ceneri dell’Impero ottomano, una nuova patria che potesse accogliere tutti i turchi del mondo dando vita all’identità turca che conosciamo oggi.
La festa della nazione
A livello di festeggiamenti, ogni anno in questa data sono previste celebrazioni ufficiali che vedono il loro apice nel discorso e celebrazione nella piazza dell’Anıtkabir, il mausoleo di Atatürk ad Ankara, la capitale. In generale comunque ogni comune e municipalità organizza parate, feste e giochi di luce, andando ad illuminare per un giorno tutta la Turchia di bianco e rosso.
Anche in virtù dello storico nazionalismo e senso di appartenenza turco, tale festa è particolarmente sentita anche fra la popolazione, che spesso e volentieri la celebra anche a livello privato attraverso canti, danze e fiaccolate (le Fener Alayı); molto importante è poi il ricordo dell’inno nazionale, l’İstiklal Marşı, la “Marcia dell’indipendenza”, uno degli inni più intensi e passionali che siano mai stati scritti. Tanti auguri a chi festeggia da tutto lo staff di Medio Oriente e Dintorni
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