Fra il 31 agosto ed il 4 settembre la Global Sumud Flotilla riprenderà la via del mare per portare sostegno a Gaza, scopriamo tutto ciò che c’è da sapere su questa impresa
Cos’è la Global Sumud Flotilla?
La Global Sumud Flotilla è un’iniziativa che vede la luce ufficialmente nel luglio del 2025 a seguito dell’unione degli sforzi di diverse realtà, fra cui: la Freedom Flotilla Coalition, la Global March for Gaza, la Maghreb Sumud Flotilla e la Sumud Nusantara; a seguito di una riunione di queste (e tante altre) diverse sigle si è stabilita una strategia unica e coordinata per forzare il blocco navale israeliano e portare sostegno alla popolazione di Gaza, ormai stremata dal culmine genocidiario sionista.

Va sottolineato che la Global Sumud Flotilla non rappresenta un partito e/o una specifica idea politica, ma il desiderio di persone comuni, amanti dell’umanità dell’umanità che non riescono a stare ferme ed in silenzio e che stanno mettendo a rischio la loro stessa sicurezza ed incolumità perché incapaci di tacere di fronte all’orrore sanguinario che si sta consumando a Gaza ed in generale in Palestina.
Non a caso la parola chiave del movimento è Sumud (in arabo صمود ) parola araba che significa: resistenza, fermezza o perseveranza, in omaggio al popolo palestinese ed alla sua capacità di resilienza nei confronti dell’oppressore.
L’umanità prende il mare
Già nel giugno del 2025 la Freedom Flotilla Coalition era partita verso Gaza nella speranza di forzare il blocco navale israeliano e questa nuova partenza (il 31 agosto da Barcellona ed il 4 settembre da Tunisi e dalla Sicilia) rappresenta un tentativo ancora più forte e strutturato di provare a fare la differenza. Non a caso saranno presenti a bordo 3 dei precedenti partecipanti, fra cui svetta la figura dell’attivista svedese Greta Thunberg.
Il coraggio dimostrato dai suoi partecipanti ha portato molte figure pubbliche a sostenere apertamente l’iniziativa e fra questi possiamo citare lo storico Mark Ruffalo, Liam Cunninghan, Gustaf Skarsgard e Susan Sarandom; per quanto riguarda il Bel Paese, le figure più celebri sono certamente Fiorella Mannoia, Zerocalcare, Alessandro Barbero e Maria Elena Delia, coordinatrice italiana del progetto.
In generale va comunque sottolineata la globalità del progetto, con migliaia di adesioni da ben 44 paesi mondo, fra cui la Tunisia e addirittura la lontana Malesia.
Come aiutare
Adesso che è tutto chiaro riguardo a chi è e cosa fa la Global Sumud Flotilla è il momento di provare ad agire e sostenere l’iniziativa e per farla il loro sito mette a disposizione 2 diverse modalità:
La prima consiste nel partecipare attivamente alla traversata registrandosi come membri dell’equipaggio o capitani, mentre la seconda di sostenerli a livello economico attraverso la loro campagna sul sito Chuffed. Oltre a queste due modalità potete chiedere alle fondazioni a voi vicine se intendono sostenere l’iniziativa attraverso la donazione di vestiti e beni di prima necessità come già avvenuto a Genova, dove sono state accumulate 260 tonnellate di aiuti.

A prescindere dalle modalità, ora più che mai è imprescindibile schierarsi a difesa del popolo palestinese e dell’umanità che rappresenta, in modo da provare a fermare quest’entità genocida che sin dalla sua alba ha avuto in mente l’annientamento dei legittimi possessori della Palestina.
Seguimi su facebook, Spotify, YouTube e Instagram, oppure sul canale Telegram; trovi tutti i link in un unico posto: qui. Ogni like, condivisione o supporto è ben accetto e mi aiuta a dedicarmi sempre di più alla mia passione: raccontare il Medio Oriente ed il “mondo islamico”
