Fra i nomi in lista per diventare nuovo Papa c’è anche quello di Pierbattista Pizzaballa, l’attuale Patriarca di Gerusalemme dei Latini, da sempre vicino al mondo arabo
Pierbattista Pizzaballa, da Cologno al Serio a Gerusalemme
Pierbattista Pizzaballa nacque il 21 aprile 1965 a Cologno al Serio, in provincia di Bergamo, cominciando il proprio percorso ecclesiastico fin dalla più tenera età, venendo ordinato sacerdote nel 1990; a partire dall’ottobre di quello stesso anno si recò a Gerusalemme, dove si iscrisse allo Studium Biblicum Franciscanum, conseguendo nel 1993 la licenza in teologia con specializzazione biblica.

Dopo aver passato diversi anni nell’apprendimento e nell’insegnamento della lingua ebraica, nel 2004 viene nominato Custode di Terra Santa, contraddistinguendosi per una grande capacità diplomatica e di mediazione fra le autorità israeliane e quelle palestinesi, al punto da rimanere in carica per ben 12 anni, il governo più lungo dal 1949.
Fra i suoi maggiori successi c’è l’aver organizzato un momento di preghiera fra Shimon Peres, Abu Mazen, Bartolomeo I, patriarca di Costantinopoli, ed Papa Francesco, che lo nominò personalmente per l’incarico.
Patriarca latino di Gerusalemme
Il 24 giugno 2016 lo stesso Papa Francesco lo nominò amministratore apostolico della sede vacante del Patriarcato di Gerusalemme dei Latini, dandogli il compito di gestire le questioni interne al suo interno prima di nominare un vero patriarca. Durante tale periodo si è contraddistinto soprattutto per le sue capacità economico-finanziarie, riuscendo a sistemare una situazione economica decisamente complicata ed in quel momento in netta perdita.

Nel 2020, a seguito dei risultati raggiunti, Papa Francesco lo nomina ufficialmente Patriarca latino di Gerusalemme, conferendogli poi nel 2023 anche il titolo di Cardinale presbitero di Sant’Onofrio; quest’ultimo non è un incarico legato fisicamente ad un luogo, ma da a Pizzaballa la possibilità di essere cardinale e dunque, potenzialmente il prossimo Papa.
Sarebbe bello
Parliamoci chiaramente: ad oggi, pur essendo fra i primi 10 papabili, le possibilità che Pizzaballa sia il prossimo Papa non sono tantissime, eppure, da musulmano, sarebbe davvero molto bello. In un momento in cui è tutt’ora in corso il genocidio a Gaza ed in Palestina (luoghi in cui, ricordiamo, visse Gesù (pbsl) e nacque la primissima comunità cristiana), la sua elezione sarebbe un messaggio molto forte al mondo intero riguardo l’eterna ingiustizia che sta incancrenendo il mondo intero.

Nel corso degli anni ha espresso infatti sempre più preoccupazioni circa il destino del popolo palestinese, vivendo sulla propria pelle il clima sempre più infernale che stanno vivendo i palestinesi (cristiani e non) nella propria terra, risultando una figura sempre più centrale con l’acuirsi di genocidio e vessazioni. Nominarlo Papa vorrebbe dire che il Vaticano desidera davvero stare al fianco dei giusti al di là dei meri interessi economici e di proselitismo, qualcosa di non scontato e che riavvicinerebbe ulteriormente la Chiesa al popolo ed alla dimensione contemporanea; staremo a vedere…
Seguimi su facebook, Spotify, YouTube e Instagram, oppure sul canale Telegram; trovi tutti i link in un unico posto: qui. Ogni like, condivisione o supporto è ben accetto e mi aiuta a dedicarmi sempre di più alla mia passione: raccontare il Medio Oriente ed il “mondo islamico”
