Per festeggiare la Festa della Liberazione, ecco 5 grandi scrittori anticoloniali (più uno bonus) apparsi su Medio Oriente e Dintorni
Ngugi wa Thiong’o (Kenya)

Nato il 5 gennaio del 1938 a Kamiriithu, in Kenya, Ngugi wa Thing’o rappresenta una delle figure di maggior spicco per quanto riguarda il pensiero de-coloniale africano e, nello specifico, dell’Africa Orientale. Alcune sue opere come “Decolonizzare la mente” sono state in grado di dargli risalto internazionale e di trasformare l’approccio al pensiero post e decoloniale, costandogli però numerosi problemi in patria, costringendolo prima al carcere e poi ad un esilio forzato iniziato nel 1978 e finito solo nel 2004; molti dei suoi testi criticavano infatti la gestione dei governi post coloniali, colpevoli di aver mantenuto in vita buona parte delle strutture coloniali.
Su Medio Oriente e Dintorni trovate: “Decolonizzare la mente” e “Un matrimonio benedetto“, oltre alla biografia e la bibliografia completa in italiano.
Kateb Yacine (Algeria)

Nato il 2 agosto 1929 a Costantina, in Algeria e spentosi il 28 ottobre 1989 a Grenoble, in Francia, Kateb Yacine rappresenta ancora oggi uno dei massimi scrittori decoloniali del suo paese e del mondo intero. Attivo fin dagli inizi della Rivoluzione algerina, deve la sua notorietà a livello mondiale al suo capolavoro: “Nedjma”, la storia di una femme fatale desiderata da 4 diversi uomini, metafora incredibile della storia stessa dell’Algeria.
Il testo, che trovate su Medio Oriente e Dintorni, rappresenta tutt’oggi uno dei capolavori massimi della letteratura decoloniale e maghrebina, rendendolo a tanti anni di distanza una delle figure più rappresentative del suo paese e del suo popolo.
Cheick Anta Diop (Senegal)

Nato il 29 dicembre 1923 a Thieytou e spentosi il 7 febbraio 1986 a Dakar, Cheikh Anta Diop rappresenta uno dei massimi pensatori africani di sempre, nonché uno dei più eminenti in assoluto riguardo alla decolonizzazione del pensiero africano. Inizialmente nato come figura di riferimento nel mondo della fisica e dell’egittologia, deve la sua fama alla propria tesi universitaria, presentata alla Sorbonna nel 1954: Nations nègres et culture. Con questo suo testo, Anta Diop riaffermò per la prima volta con decisione l’africanità della società egizia, elemento che, de facto, sconvolse il mondo accademico decoloniale.
Fino all’epoca l’Egitto era infatti considerata la patria massima del sapere e dai pensatori europei il suo esser in Africa era considerato “un incidente storico”; proprio per questo l’opera di Diop si rivelò rivoluzionaria, ponendo così le origini del sapere in Africa e non più in Europa. Su Medio Oriente e Dintorni trovate “L’Africa a testa alta di Cheikh Anta Diop” di Jean-Marc Ela, testo che ne va a rivivere vita e pensiero.
Mohammed Dib (Algeria)

Nato il 21 luglio 1920 a Tlemcen, in Algeria, e spentosi il 2 maggio 2003 a La Celle-Saint-Cloud, nei pressi di Parigi, è considerato ancora oggi uno dei maggiori scrittori algerini di sempre grazie alla sua trilogia “Algeria”, pubblicata in francese fra il 1951 ed il 1957, in piena stagione rivoluzionaria. Tale trilogia è fondamentale per diversi motivi, fra cui svetta l’ambientazione, ovvero la fine degli anni “30 algerini; tale periodo è considerato dall’autore quello chiave per comprendere la Rivoluzione algerina e le condizioni in cui vessava il suo popolo.
Inoltre, essendo l’intera trilogia in lingua francese, è palese l’intento dell’autore di rivolgersi non solo ai propri connazionali, ma anche agli occupanti della propria terra, gesto considerato come un tentativo di farli immedesimare nei panni dei colonizzati. Su Medio Oriente e Dintorni trovate “La casa grande“, il primo libro della trilogia, e l’intera biografia e bibliografia (in italiano) dell’autore.
Chinua Achebe (Nigeria)

Nato il 16 novembre 1930 ad Ogidi, in Nigeria, e spentosi il 21 marzo 2013 a Boston, negli Usa, Chinua Achebe è considerato tutt’oggi uno dei massimi autori e romanzieri africani, tanto che la “The African Trilogy”, pubblicata fra il 1958 ed il 1964, è ancora oggi studiata in moltissime scuole africane e non solo.
Il primo libro (Le cose crollano) è ambientato negli anni dell’arrivo dei britannici in Nigeria e racconta di come, improvvisamente, ogni cosa cambiò; il secondo (Non più tranquilli) è invece ambientato negli anni “50 e mostra tutti i problemi della società nigeriana sotto l’Impero britannico. L’ultimo (La freccia di Dio) è probabilmente il più particolare di tutti in quanto Achebe racconta una storia ambientata nella Nigeria pre-coloniale per mettere in guardia i suoi connazionali dei rischi da affrontare nel presente. Su Medio Oriente e Dintorni trovate: “Le cose crollano” e “Non più tranquilli“.
Bonus: Ghassan Kanafani (Palestina)

Visto il momento che sta vivendo il popolo palestinese e la natura coloniale dello stato sionista era davvero impossibile non parlarne, anche perché Kanafani fu probabilmente il più militante ed attivo politicamente fra quelli di questa lista.
Nato ad Acri l’8 aprile 1936 ed assassinato dal Mossad a Beirut l’8 luglio 1972, Ghassan Kanafani è stato forse insieme a Mahmoud Darwish ed Edward Said il più grande letterato palestinese di sempre, in grado in appena 36 anni di lasciare un segno indelebile sulla cultura araba e palestinese. Scrittore, giornalista e rivoluzionario, a livello letterario i suoi lavori più importanti sono certamente “La terra degli aranci tristi” e “Ritorno ad Haifa”; quest’ultimo in particolare è considerato uno dei massimi romanzi della letteratura palestinese, nonché il primo in assoluto a dar voce anche agli israeliani.
Ambientato nel 1968, il libro racconta di una coppia di palestinesi fuggiti da Haifa durante la Nakba che, tornando a visitare la propria casa, la trovano identica a come l’avevano lasciata; il successivo incontro e dibattito con il figlio, abbandonato in casa durante la fuga, rappresenta uno dei livelli più alti in assoluto per quanto riguarda la letteratura mondiale. Su Medio Oriente e Dintorni trovate: “Ritorno ad Haifa ed Umm Said” e l’intera biografia e bibliografia di Ghassan Kanafani (in italiano).
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