Perché l’Islam non celebra la Pasqua?

Perché l’Islam è l’unica religione monoteista a non celebra la Pasqua? Analogie e differenze con il cristianesimo

Cos’è e cosa celebra la Pasqua cristiana?

Prima di parlare del rapporto fra Islam e Pasqua, è necessario fare un passo indietro e comprendere meglio cosa sia e cosa celebra la Pasqua cristiana, in modo da aver un base più chiara su cui evidenziare le varie differenze. Quest’ultima è una festività che si afferma sin dalle primi origini del cristianesimo e si può dire essere la vera regina delle feste all’interno di tale fede; essa infatti celebra il miracolo della resurrezione di Gesù (pbsl), avvenuta nella domenica della Settimana santa.

Per i cristiani tale evento è di assoluta importanza, in quanto il sacrificio e la resurrezione di Gesù (pbsl), il “Figlio di Dio”, cancellano il Peccato originale, dando vita ad una Nuova Alleanza fra Dio e gli esseri umani. Tali elementi, uniti alla sua successiva ascensione, sono i concetti più importanti del cristianesimo, poiché sono quelli che più di tutti li differenziano dalle altre religioni monoteiste, dando a Gesù (pbsl) un ruolo specifico che si rivela il cardine assoluto dell’intera fede cristiana.

All’Islam non serve la Pasqua

Ricapitolata la concezione della Pasqua cristiana, possiamo adesso comprendere meglio il perché l’Islam sia l’unica delle 3 religioni monoteiste (l’ebraismo la celebra in quanto ricordo della Liberazione degli ebrei dall’Egitto) a non celebrarla ed il motivo è semplice: non serve.

Secondo l’Islam, infatti, non c’è alcun Peccato Originale in quanto Adamo ed Eva, pur venendo scacciati dal Paradiso Terrestre, sono stati perdonati da Iddio/Allah ed è proprio per questo motivo che ogni musulmano non deve in alcun modo farsi carico di “peccati dal passato”, ma gli verranno contate solo le sue azioni, nel bene e nel male. Ciò fa decadere completamente la necessità di un “Agnello di Dio che toglie i peccati dal mondo“, in quanto il genere umano non ha alcuna colpa che gli pende sulla testa; anche per questo motivo l’Islam nega la morte di Gesù (pbsl) in croce, in quanto sarebbe stata completamente inutile.

Cosa molto importante ma da tener presente: l’Islam non nega in nessun modo l’Ascensione di Gesù (pbsl) al cielo, in quanto anche secondo quest’ultimo egli è il Messia ed destinato a tornare poco prima del Giorno del Giudizio per sostenere il Mahdi nella sua guerra contro il Dajjal, il corrispondente islamico dell’Anticristo.

La festa che più si avvicina

Anche se l’Islam non festeggia la Pasqua, ha effettivamente una festività che, pur mantenendo enormi differenze, celebra un sacrifico e la relazione fra Iddio/Allah ed il genere umano : l‘Eid al Adha, ovvero la “Festa del Sacrificio”. Quest’ultima fa riferimento al mancato sacrificio di Ibrahim/Abramo (pbsl), che venne fermato proprio poco prima dal Signore mentre stava per sacrificare Ismaele.

Poi, quando raggiunse l’età per accompagnare [suo padre, questi] gli disse: «Figlio mio, mi sono visto in sogno, in procinto di immolarti. Dimmi cosa ne pensi». Rispose: «Padre mio, fai quel che ti è stato ordinato: se Allah vuole, sarò rassegnato» . Quando poi entrambi si sottomisero, e lo ebbe disteso con la fronte a terra, Noi lo chiamammo: «O Abramo,hai realizzato il sogno. Così Noi ricompensiamo quelli che fanno il bene, questa è davvero una prova evidente». Surah 37, vv da 102 a 106

Secondo il sacro Corano, il profeta Ibrahim/Abramo (pbsl) iniziò a sognare sempre più spesso di immolare suo figlio Ismael/Ismaele, quest’ultimo spingerà allora il padre ad onorare Iddio/Allah ed abbandonarsi a lui, accettando di essere sacrificato per sottostare al Suo volere, raggiungendo così il vero obbiettivo. Egli non desiderava infatti realmente il sangue del giovane, ma piuttosto mettere alla prova il Suo servo e spingerlo ad abbandonarsi completamente a Lui, certo della ricompensa.

Breve parallelismo

Non a caso Ismaele verrà sostituito da un montone, trasformando una scena dai contorni tragici ad una di festa. Personalmente trovo molto significativo come le due vicende, pur essendo collegate e pur avendo moltissimi elementi in comune, puntino l’accento su cose abbastanza diverse. Il cristianesimo, soprattutto attraverso la Passione di Gesù (pbsl) si concentra soprattutto sulla sofferenza ed il sacrificio fisico e mentale volto alla cancellazione di una colpa; al contrario nell’Islam si pone l’accento soprattutto sull’abbandono totale di Ibrahim/Abramo (pbsl) a Iddio/Allah.

Il dolore non è assente, ma è soprattutto di natura mentale, in quanto nella realtà dei fatti non avviene mai il sacrificio vero e proprio poiché Iddio/Allah è più interessato allo stato mentale del proprio servo piuttosto che quale tipo di dono a Lui che “basta a Sé stesso”.

In ogni caso, che stiate festeggiando la Pasqua cristiana, quella ebraica, l’Eid al Adha, un’altra festa o nessuna, Medio Oriente e Dintorni vi augura questa e le prossime giornate nel miglior modo possibile ed il più vicini a chi avete nel cuore, in’sh’Allah.

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