Storia del Tatriz, il ricamo divenuto simbolo dell’identità palestinese

La storia del Tatriz, da semplice ricamo a simbolo assoluto dell’identità del popolo palestinese

Alle origini del Tatriz

Come per tanti altri elementi della cultura palestinese, le origini del Tatriz affondano in tempi remoti e non è chiaro quando e dove sia nato ufficialmente il ricamo palestinese; sta di fatto che i primissimi esempi di Tatriz giunti fino a noi risalgono addirittura al 13° secolo, con un modello un particolare che richiama perfettamente gli stili di Ramallah.

Storicamente il Tatriz ed in generale tutti gli abiti palestinesi venivano realizzati con il telaio ed utilizzando esclusivamente materiali ricavati dal posto, motivo per cui ogni ricamo è legato per trama, colori e figure ad una specifica area della Palestina, rendendoli un elemento fortemente distintivo delle proprie origini.

Da abito a simbolo

Con l’inizio dell’occupazione sionista ed il susseguente genocidio perpetrato verso il popolo palestinese, il Tatriz ha elevato il proprio status da “semplice ricamo contadino” a vero e proprio simbolo della Palestina, rendendolo centrale soprattutto per raccontare le proprie origini attraverso un ricamo che ancora oggi celebra eleganza e fierezza. La sua importanza è testimoniata anche dai numerosi artisti che nel corso di decenni hanno deciso di mostrare e raccontare il Tatriz e la sua simbologia.

A livello musicale la più nota è sicuramente Shadia Mansour, indiscussa regina e capostipite del rap palestinese, ma a livello artistico vanno sicuramente citati Sliman Mansour, Nabil Anani e Wafa Ghnaim, quest’ultima attiva tanto non solo nel campo artistico, ma anche in quello della ricerca volta a preservare il patrimonio culturale e storico del Tatriz (riconosciuto come patrimonio culturale immateriale dell’umanità persino dall’Unesco nel 2021).

Il Tatriz a livello pratico

Ma, a livello pratico, cos’è e di cos’è fatto oggi il Tatriz? Il Tatriz è uno specifico e tipico ricamo palestinese che si utilizza per decorare soprattutto i thawb/thobe, ma che viene impiegato oggi su buona parte degli abiti tradizionali palestinesi. Storicamente il Tatriz è legato soprattutto al mondo femminile, ma vi sono anche alcuni capi maschili dove non è rara la sua presenza, seppur in modo più discreto.

Tatriz
Uno dei Tatriz realizzati da Foglie di Ulivo

A livello di materiale, si contraddistingue, in modo simile alla Sfifa marocchina, per l’utilizzo di molti materiali che, come per la trama in sé, raccontano diversi elementi della persona che lo indossa. Per i fili da ricamo, i più utilizzati sono: seta, impiegato soprattutto dalle classe più abbienti, lana, tipico delle regioni montane, ed infine il cotone, il più diffuso dall’arrivo degli inglesi; di recente si è aggiunto anche il poliestere, apprezzato soprattutto per la sua resistenza.

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