Storia di Socotra, l’isola impossibile

Storia di Socotra, un’isola incredibile posta a metà strada fra Africa, Penisola arabica ed Oceano indiano, un luogo unico e straordinario

Alle origini di Socotra

I primissimi insediamenti a Socotra risalgono ad un epoca compresa fra i 2000 e 4000 anni fa, ma in generale l’isola divenne fin dagli albori un luogo tanto unico quanto estremamente importante per il commercio fra Oceano indiano e Mar Rosso e questo sia per la sua posizione sia per la sua fauna e flora unica. Il suo essere così vicina al Golfo di Aden ed al centro delle correnti monsoniche, la rese infatti fin da subito un luogo estremamente strategico per il commercio fra India, Africa e Penisola arabica; inoltre la grande presenza di franchincenso, mirra ed alberi di drago la rese poi anche molto appetibile per tutti quei mercanti alla ricerca di prodotti unici ed introvabili altrove.

Il già citato albero di drago, nello specifico, è una pianta che cresce solo ed esclusivamente a Socotra, e la sua particolare resina rossa divenne presto un bene tanto raro ricercato per diverse sue proprietà uniche legate soprattutto alla medicina tradizionale. Le maggiori testimonianze degli innumerevoli commerci sono osservabili nella Grotta di Hoq, nella quale sono presenti iscrizioni di mercanti e navigatori che la visitarono a partire dal I secolo a.C.; la straordinaria particolarità di tali iscrizioni è la loro provenienza, con testi scritti tanto in alfabeti indiani quanto arabi, etiopi, greci e persino bactriani.

A lungo sotto l’influenza del Regno di Hadhramaut, nel 880 l‘Impero etiope la conquistò e vi istituì un vescovo, venendo però poi sconfitti dal Sultanato dell’Oman che la pose sotto la sua influenza. Tuttavia l’isola rimase per lungo tempo perlopiù a maggioranza cristiana, legandosi al mondo islamico a partire dal 1480, periodo in cui passò sotto il Sultanato Mahra. Nel 1507 passò sotto il controllo portoghese, ritornando però dopo appena 4 anni sotto il dominio dei Mahra.

Dai Mahra ai giorni nostri

Nel 1834 venne brevemente occupata dagli inglesi, i quali provarono a costringere il sultano a cedergliela, che tuttavia rifiutò, vedendosi però costretto ad accettare un’offerta simile nel 1876, ad appena 42 anni di distanza. Da quel momento l’isola finì sotto l’influenza britannica, elemento ancor più rimarcato dal Trattato di protezione del 1886, con il quale il sultano perse definitivamente il controllo della propria politica estera, mantenendo però molte libertà a livello locale.

Con la fine del Protettorato britannico nel 1967, venne abolito anche il Sultanato Mahra e Socotra passò sotto il controllo della Repubblica Democratica Popolare dello Yemen, l’unico stato arabo ufficialmente marxista-leninista, tanto che sull’isola venne installata una base militare sovietica e venne portato addirittura un carrarmato. Dal 1990 fa ufficialmente parte dello Yemen, ma a partire dal 2015 il suo territorio è sempre più legato agli Emirati Arabi Uniti i quali, giunti inizialmente per fini umanitari, a partire dal 2018 hanno istituito un loro contingente militare sull’isola, prendendo il controllo di porto ed aeroporto.

Se volete scoprire com’è Socotra oggi, non posso fare a meno di consigliarvi il libro di Eleonora Sacco: “Socotra, viaggio sentimentale in un’isola impossibile”.

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