La lista dei 5 eventi più interessanti del Book Pride 2025 milanese, una delle manifestazioni più ricche di libri e di temi
22 marzo
Le parole di mio padre (10.30-12.30)

Amaka Ethel Nwokorie ci trasporta nel suo viaggio dalla Nigeria all’Italia, un percorso segnato dall’inganno della tratta di esseri umani e dallo sfruttamento della prostituzione. Ma questa non è una storia di disperazione. È il racconto di una giovane donna che, aggrappandosi al ricordo delle ultime parole paterne, cambia il suo destino da vittima a protagonista del cambiamento.
L’autrice ci mostra come la determinazione possa abbattere ogni barriera. Una testimonianza cruda e luminosa che ci ricorda come anche le esperienze più buie possano trasformarsi in fari di speranza per gli altri.
Relatori: Amaka Ethel Nwokorie e Sabina Dal Verme
I «maranza» nell’Italia razzista (19.30-20.30)

In Europa e in Nord America assistiamo al crescere di una classe operaia bianca affascinata dai partiti populisti. Da Marine Le Pen a Trump, passando per Giorgia Meloni, i candidati di destra sembrano raccogliere ovunque i frutti del disagio sociale. Con la sua consueta analisi rigorosa e provocatoria, la studiosa e militante antirazzista franco-algerina Houria Bouteldja ripercorre la storia della sinistra francese ed europea per spiegare questo enigma e immaginare come superarlo.
Attingendo al pensiero radicale nero e al discorso decoloniale, l’autrice mostra come nel privilegiare elettori e lavoratori bianchi, partiti e sindacati di sinistra abbiano posto le basi per un «contratto razziale» che organizza i rapporti sociali e del lavoro. Per sconfiggere l’estrema destra, il libro sostiene la necessità di unire i «barbari» delle metropoli postcoloniali e i «bifolchi» del lavoro povero in Europa. Dalle banlieue alle periferie europee, il libro è un appello appassionato all’antirazzismo come lotta di liberazione dall’eredità della violenza coloniale e da un presente fatto di miseria per molti.
Relatori: Houria Bouteldja, Anna Curcio e Gabriel Seroussi
23 marzo
Palestina nonostante (12.30-13-30)

Prima del 7 ottobre 2023 come era la vita dei Palestinesi nei Territori occupati?
Ce lo racconta Emanuela Crosetti in un lungo viaggio in Cisgiordania, seguendo le tappe di Jenin e Gerusalemme, Ramallah e Nablus, Jericho e Al-Khalil, Betlemme e oltre.
Relatori: Greta Privitera
Versi d’amore e d’esilio (16-17)

Al-Jarrah celebra il trionfo dell’amore, il sentimento più sublime, intrecciando un’epopea di re e regine, guerrieri, barbari e romani. Una storia millenaria che risuona nell’attualità dei conflitti etnici e culturali. L’autore raccoglie un messaggio in bottiglia gettato nel mare della storia e lo riconsegna al mondo di oggi: un invito alla pace, all’incontro tra Oriente e Occidente, alla convivenza.
Relatori: Nouri Al Jarrah e Gassid Mohammed
Quando famiglia vuol dire segreti (18-19)

Giunto all’età della pensione, Hüseyin ha finalmente realizzato il suo sogno: dopo trent’anni di duro lavoro nelle fabbriche tedesche, si è comprato un appartamento a Istanbul per farvi ritorno con la moglie. Mentre cammina lungo i corridoi dipinti di fresco assaporando l’idea di una vita nuova, però, ha un malore improvviso e muore pronunciando un nome: «Ciwan». Nei giorni successivi, la moglie e i quattro figli accorrono in Turchia per partecipare al funerale.
C’è Ümit, adolescente frastornato da fantasie inconfessabili, che gioca a calcio per far piacere al padre; Sevda, la figlia maggiore, a cui non è stato concesso di studiare e che ha rifiutato un matrimonio combinato; Peri, la ribelle, studia all’Università di Francoforte, vive una vita trasgressiva e critica ferocemente i valori dei genitori; Hakan, il fratello maggiore, cerca di inventarsi un futuro, soffocato dalle aspettative riposte dai genitori sul primo figlio maschio; e infine Emine, la madre, taciturna e addolorata, parla con i parenti una lingua che i figli non hanno mai sentito e, insieme al marito, ha custodito il più terribile dei segreti per una vita intera. Un segreto che durante queste giornate verrà lentamente a galla, riaprendo ferite molto antiche e cambiando i destini dei quattro figli, combattuti tra il peso delle tradizioni e il desiderio di libertà.
Relatori: Fatma Aydemir e Antonella Lattanzi
Extra
Kukum (23.03 dalle 12.30 alle 13.30)

Almanda, giovanissima e orfana, per amore di un innu e della libertà sceglie una vita nomade. Impara a cacciare, pescare, vivere nella natura. Fa sue lingua e tradizioni innu, Felice e libera almeno fino a quando non arrivano i coloni a reclamare le loro terre, abbattendo alberi, occupando i fiumi, recludendo il popolo nativo nelle riserve. Da una storia di famiglia, Michel Jean racconta l’oppressione di un popolo autoctono e il disperato tentativo di una donna di difendere la propria dignità. Un inno all’amore, alla natura e alla libertà. Una storia vera.
Relatori: Michel Jean e Marta Perego
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