L’Arabian Mau è una delle razze feline più antiche e spontanee del mondo, tanto che pare che lo stesso Profeta ne avesse uno
Arabian Mau, una razza nata dal deserto
L’Arabian Mau è una delle razze di gatto più affascinanti in assoluto, tanto che ancora oggi è considerato uno dei tesori di tutto il mondo arabo e, nello specifico, della Penisola arabica. Come alcune varietà di cani e di gatti di cui vi ho parlato negli scorsi anni, l’Arabian Mau non è un qualcosa di selezionato a tavolino dall’uomo, ma piuttosto dalla natura stessa in cui quest’ultimo è nato.

Pare infatti che quest’ultimo non sia nient’altro che la versione domesticata del Felis lybica, ovvero del gatto selvatico afroasiatico, razza che resiste ancora oggi al controllo dell’essere umano in buona parte di Africa, Medio Oriente, Asia Centrale ed India. Proprio per tale motivo, tutte le sue caratteristiche non sono frutto di una scelta umana, ma piuttosto all’adattamento all’ambiente a lui circostante; non è un caso che, fra le varie caratteristiche ci siano spesso colori chiari ed un mantello corto, aderente al corpo e privo di sottopelo.
Va sottolineato che, proprio in quanto razza nata naturalmente, non sono mai stati stabiliti degli standard a priori, ma è piuttosto la descrizione ad essersi adattata al loro standard.
Il difficile rapporto con l’urbanizzazione
Purtroppo gli Arabian Mau risultano ad oggi una delle razze feline che più di tutte ha subito, piuttosto che apprezzato, l’urbanizzazione, in quanto, soprattutto in città come Dubai, più che esser visti come tesori sono trattati come problema. A differenza di quanto fatto dalla città di Istanbul, il governo emiratino ha infatti dato la priorità assoluta a liberare le strade dai randagi, cani o gatti che siano, e ciò ha portato gli Arabian Mau locali a subirne da vicino le conseguenze.

Al momento non è chiaro se ci sia un vero e proprio programma di salvaguardia di questa razza nelle principali città della Penisola arabica, ma la speranza è che venga introdotto quanto prima anche per una motivazione meramente simbolica; l’Arabian Mau popola infatti tale territorio da tempo immemore e secondo alcuni lo stesso profeta Muhammad (pbsl) ne accudiva diversi esemplari; possa la sua benevolenza verso gli animali proteggerli da un immeritato destino (in’sh’Allah).
Seguimi su facebook, Spotify, YouTube e Instagram, oppure sul canale Telegram; trovi tutti i link in un unico posto: qui. Ogni like, condivisione o supporto è ben accetto e mi aiuta a dedicarmi sempre di più alla mia passione: raccontare il Medio Oriente ed il “mondo islamico”
