Con l’arrivo dell’anno del serpente, un paragone fra la simbologia cinese ed islamica su questo animale vista dal punto di vista degli Hui, i cinesi musulmani di etnia Han
L’anno del serpente con gli occhi degli Hui, i cinesi musulmani di etnia Han
Chi segue Medio Oriente e Dintorni da tempo, sa della mia grande passione per la Cina e delle sue connessioni con il “mondo islamico”, motivo per cui ogni anno ci tengo a fare un contenuto speciale che celebri gli Hui e la loro profonda unione con il mondo Han, la popolazione maggioritaria della Cina.

Nel 2025 non voglio esser da meno e, dato che cade l’anno del serpente, ecco a voi la simbologia del serpente presso gli Hui, perfetto ibrido fra mondo cinese ed islamico.
La simbologia del serpente nel mondo islamico
Come visto in un articolo dedicato, nel mondo islamico il serpente acquista una doppia e specifica simbologia; se da un lato mantiene gli aspetti simbolici biblici legati al maligno (pur smussandoli notevolmente, tanto che è il Diavolo in quanto tale a tentare Adamo ed Eva), dall’altro, per aspetti soprattutto culturali, è considerata una figura pregna di saggezza e conoscenze al di là dei limiti dell’essere umano.

In territori quali l’Antica Mesopotamia, infatti, il serpente è spesso visto come animale positivo, tanto che furono innumerevoli le antiche divinità sumere, egizie, assire e babilonesi che ne mutavano la forma. Ciò è dovuto soprattutto al fatto che tali civiltà, così come quella cinese, erano fortemente legate ad acque e fiumi, luoghi nei quali non è difficile imbattersi in tale tipologia di animale.
In particolare, per le sue abilità nel nuoto e la sua tendenza a nascondersi nel sottosuolo, era spesso visto come un essere associato ad acqua, inferi ed in generale profondità, elementi che ne acuirono il ruolo di “messaggero divino” o comunque di essere temibile che risponde solo a Dio; tali caratteristiche sono particolarmente importanti per la nostra storia, in quanto elementi comuni della mentalità e mitologia cinese.
La simbologia nel mondo cinese
Non è un caso, infatti, che una delle primissime di associazioni nel mondo cinese sia quella con lo Xuan Wu, ovvero il “Guerriero Nero”che, al di là del nome, è rappresentato come una testuggine intrecciata proprio con un serpente, simboleggia il Nord nella costellazione cinese, da sempre associata al Nord, al nero ed in generale al mistero ed alla trasformazione.

Tali elementi si ritrovano anche nel suo simbolismo legato alla fortuna ed alla vita eterna; frequentando spesso il sottosuolo, il serpente sarebbe custode di incredibili tesori celati all’uomo. Il suo cambiare pelle, inoltre, è una metafora di vita eterna fatta di continue trasformazioni e rinascite, tanto che nella tradizione cinese sono innumerevoli i casi di trasformazione da umano a serpente, il cui più noto è sicuramente quello di Bai Suzhen ne “La leggenda del serpente bianco”.
Pur avendo una connotazione ancor più positiva di quella presente nel “mondo islamico” ed ancor di più in quello biblico, anche nella tradizione cinese la sua connotazione non è completamente benevola, ma associata perlopiù ad elementi “neutri” dal grandissimo peso come immortalità, sapienza e conoscenza dell’occulto, caratteristiche che lo rendono tanto venerabile quanto temibile.*
Il mondo Hui
Nel mondo Hui le peculiarità del mondo cinese e del mondo islamico si fondono, dando vita ad esempi di cultura e storie unici, fra cui non si può non citare quella di Shisi anche per via del suo sincretismo fra la tradizione abramitica e quella sinica. Secondo la cultura Hui, quest’ultimo sarebbe il primo figlio di Adamo ed Eva nato da un parto non gemellare (in tale racconto Eva partorì prima di lui 36 coppie di gemelli e gemelle), nonché uno dei più grandi eroi per quanto riguarda la domesticazione degli animali.

La sua grande abilità e coraggio lo porteranno perfino a volare da Allah in persona per chiedergli dei nuovi frutti paradisiaci da coltivare sulla terra ed il tutto grazie ad un mastodontico serpente dotato di ali, che in questa storia interpreta il ruolo di messaggero divino.
*= Va sottolineato che, anche in virtù della sua peculiare forma nel mondo cinese, spesso e volentieri i miti e le simbologie legate al serpente ed al drago si sono spesso fuse, rimanendo tuttavia due animali e creature distinte.
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