Kahlil Gibran sfrutta la coranica Iram delle Alte Colonne per dare vita ad un dialogo fra un cristiano ed una mistica sufi riguardo al senso di essere ed esistere
Iram dalle alte colonne
Iram dalle alte colonne è il risultato di un’importante incursione del suo autore nei campi della mistica. In esso Gibran cerca di riversare in uno stampo dialogico-narrativo le conclusioni cui nella sua elaborazione teorica era giunto fino a quel momento riguardo alla provenienza, alla vita e alla meta finale dell’uomo; conclusioni che potrebbero essere riassunte nelle formule che seguono.
Tutto ciò che esiste al di fuori dell’uomo esiste del pari dentro di lui, e viceversa, senza che si dia alcuna barriera tra le cose, per quanto vicinissime o lontanissime, somme o infime, gigantesche o minuscole. Alla conoscenza delle cose (qualunque sia il credo professato, dal momento che tutte le religioni sono in realtà una sola) si giunge percorrendo la strada del desiderio ardente, il quale è possibile a tutti: infatti ogni uomo può desiderare, fino al punto in cui il desiderio strappi il velo dell’apparenza. Allora l’uomo vede il proprio Sé.
La mistica pièce teatrale di Kahlil Gibran
In questa breve pièce teatrale di appena una cinquantina di pagine (60 se si contano anche i commenti dei due traduttori), Kahlil Gibran sfrutta la coranica Iram delle Colonne per dare vita ad un dialogo fra un cristiano ed una mistica sufi riguardo al senso di essere ed esistere. Secondo buona parte del mondo sufi, infatti, sono il cuore e l’anima i veri centri dell’universo, in quanto sono quei due elementi in maggior connessione con Dio, elemento primigenio da cui tutti proveniamo e torniamo.

L’affermazione della mistica dell’essersi recata ad Iram assume allora un concetto ed una dimensione metafisica in cui la leggendaria Atlantide del deserto diventa una metafora di beatificazione ed illuminazione del proprio stato spirituale. Una lettura breve ma intensa, facilitata dal commento finale che ci racconta ancora meglio la storia del suo autore e del suo peculiare rapporto con la fede e con il mondo arabo in generale.
Seguimi su facebook, Spotify, YouTube e Instagram, oppure sul canale Telegram; trovi tutti i link in un unico posto: qui. Ogni like, condivisione o supporto è ben accetto e mi aiuta a dedicarmi sempre di più alla mia passione: raccontare il Medio Oriente ed il “mondo islamico”
