Elyanna, la nuova superstar della musica palestinese

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La storia e lo stile di Elyanna, la superstar palestinese che per prima si è esibita completamente in arabo al Coachella

Elyanna da Nazareth

Elyanna nacque il 22 gennaio 2002 a Nazareth con il nome di Elian Marjieh in una famiglia cristiano-palestinese. Quest’ultima è da sempre collegata con il mondo della musica e della recitazione, in quanto sia la mamma che il nonno paterno sono dei poeti specializzati nello zajal (forma poetica tipica del mondo levantino ed andaluso), mentre la nonna materna è una pianista cileno-palestinese che ancora oggi vive a Viña del Mar, in Cile, il paese con la più grande comunità cristiano-palestinese al mondo.

Elyanna mentre canta “Ahwak” del grande Abdel Halim Hafez

Fin dall’età di 7 anni si appassiona alla musica ed al canto, non riuscendo però ad esprimersi in un pubblico sia per la sua giovane età sia per la grande timidezza; sarà il fratello, Feras, abile pianista, a scoprirla per la prima volta mentre cantava un brano di Adele, divenendo fin da subito il suo primo e più importante sostenitore. Da quel momento in poi inizia a condividere le sue perfomance su Soundcloud, ottenendo un successo sempre maggiore, che crescerà esponenzialmente una volta che si trasferirà negli States.

Alla conquista dell’America

Nel 2017 la famiglia si trasferì a San Diego, in California, ed è qui che la storia di Elyanna cambia per sempre. Viene infatti notata da Nasri, musicista e paroliere canadese con origini palestinesi, che la introduce per la prima volta nel settore discografico, mettendola fin da subito in contatto con Wassim Slaiby, uno dei manager più potenti di tutta la discografia mondiale con artisti del calibro di: The Weeknd, French Montana, Nicky Minaj e tanti altri.

Nel 2020 esce il suo primo album, “Elyanna”, che la lancia per la prima volta nel mondo dei grandi, al punto che appena un anno dopo Wassim Slaiby la rende una figura centrale della sua nuova etichetta: Universal Arabic Music, creata in collaborazione con Republic Records ed Universal Music Group. Nel 2022 esce il suo secondo album “Elyanna 2” in cui è contenuto “Ghareeb Alay”, brano cantato insieme a Balti, probabilmente il rapper più ascoltato di sempre in tutto il mondo arabo, che da un ulteriore boost alla sua carriera. Il successo di Elyanna però è appena iniziato e non ha alcuna intenzione di fermarsi.

Nel 2023 diventa la prima artista di sempre a cantare al Coachella esclusivamente in arabo, ottenendo un successo tale da esibirsi ancora anche nel 2024 (anno in cui viene invitato anche Saint Levant); non solo, sempre nel 2024 lancia il suo primo album in studio, “Woledto”, e si toglie anche lo sfizio di duettare insieme ai Coldplay e Femi Kuti al Glastonbury Festival, uno dei più importanti del Regno Unito.

Uno stile fra America e Palestina

Lo stile di Elyanna è allo stesso tempo molto semplice e molto complicato da descrivere: molto semplice perché de facto è una di quelle cantanti che fa della voce il suo massimo punto di forza, riuscendo a dare sempre interpretazioni perfette sotto un aspetto tecnico; molto complicato perché, allo stesso tempo, riesce ad avere una magia tutta sua che esula dal mero discorso canoro.

Elyanna è infatti in grado di rivitalizzare brani del passato grazie al suo timbro unico ed incredibilmente elegante ma è anche in grado di far nascere qualcosa che prima non c’era, grazie anche al suo background musicale fatto di Fairouz, Umm Kulthum, Julio Iglesias, R’n’B e Jazz. Un’artista davvero unica che ha già fatto la storia.

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