Tutti gli eventi di luglio a Milano (in aggiornamento)

This article is also available in: English

Una lista in continuo aggiornamento in cui troverete tutti gli eventi di luglio a Milano legati alle tematiche di Medio Oriente e Dintorni

2 luglio

ASIA: THE CHANGING LANDSCAPE (Talk-Cultura)

Nel giro di pochi decenni il continente asiatico è passato dall’essere considerato una delle aree più povere del mondo, a divenire la maggiore potenza economica globale, con la crescita più sostenuta e una forte propensione all’export. È un continente ricco di storia, cultura, la cui popolazione rappresenta circa il 60% della popolazione totale della Terra. In Asia si riscontra anche un’enorme diversità nei livelli di sviluppo economico, ci sono grandi opportunità economiche e numerosi rischi geopolitici. Comprendere questi aspetti è cruciale per le imprese e i governi occidentali.

Dalle 10 all’Università Cattolica del Sacro Cuore

3 luglio

eL Seed, Waves Only Exist Because the Wind Blows (Arte)

Waves Only Exist Because the Wind Blows (Le onde esistono solo perché il vento soffia) è il titolo del nuovo intervento su scala monumentale di eL Seed che campeggia sulle pareti esterne del “Cubo” di Pirelli HangarBicocca, per una superficie totale di 1000 metri quadrati, visibile anche dall’area adiacente di Sesto San Giovanni, dalla strada contigua e dalla ferrovia limitrofa. L’opera site specific è stata commissionata e prodotta nell’ambito del progetto “Outside the Cube”, dedicato alle forme d’arte transitorie e legate al contesto pubblico e nato nel 2016 con la realizzazione dell’opera Efêmero di OSGEMEOS.

eL Seed, artista contemporaneo la cui pratica comprende sia la pittura che la scul­tura, ha sviluppato in venticinque anni di carriera un peculiare linguaggio visivo, influenzato dalle pratiche calligrafiche e dalla Urban art, che utilizza per interventi all’aperto in luoghi pubblici, spesso su ampia scala architettonica. I suoi progetti sono caratte­rizzati da intricati livelli di colore, simboli e segni, rappresentazioni di messaggi universali e riflessioni sui temi della convivenza, della pace e della libertà. Nei suoi murales utilizza il potere del linguaggio per stabilire connessioni ed evoca­re idee di unità e coesione, celebrando la bellez­za e la particolarità del patrimonio culturale di differenti Paesi. eL Seed conduce ricerche approfondite per comprendere al meglio l’essenza delle tan­te comunità che incontra e per confrontarsi con culture diverse dalla sua, ispirandosi di volta in volta alla saggezza di diversi scrittori, poeti e filosofi locali.
Per anni, eL Seed ha esplorato la questione della casa e dell’identità, le complessità della migrazione, il desiderio di connessione e l’aspirazione a un senso di appartenenza appagante.

Per Pirelli HangarBicocca, eL Seed crea un’opera d’arte che celebra il viaggio comune e il bisogno di appartenere a un luogo. Con la forma di un’onda che incarna perfettamente il tema dell’andare e venire, la composizione interpreta la saggezza di Cesare Pavese e la sua celebre frase del romanzo La Luna e i falò: “Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via”.
Attraverso il linguaggio visivo distintivo di eL Seed, quest’opera amplifica il proprio significato, si rivolge a tutti e parla delle memorie collettive di ognuno di noi e degli strati della nostra identità.

Dalle 19 al Pirelli HangarBicocca

I miei giorni a Gaza (Talk)

La testimonianza di Martina Marchiò, coordinatrice di Medici senza Frontiere a Gaza, in dialogo con Pablo Trincia. Al BASE dalle 19

LE BLEU DU CAFTAN (Cinema)

Halim è un sarto talentuoso con una bottega nella medina di Salé, una delle più antiche città del Marocco, dove vive in compagnia della moglie Mina che lo aiuta anche in negozio. Il loro rapporto è stretto e affettuoso, benché debba sopportare tanto una malattia che affligge Mina quanto l’omosessualità nascosta di Halim. L’arrivo di Youssef, un giovane apprendista molto attento a studiare le tecniche di Halim, porta novità nella routine consolidata della coppia, in un periodo scandito dalla cucitura di un bellissimo caftan blu per una cliente con poca pazienza.
Dalle 21.30 al Nuovo Armenia

4 luglio

Escape from Mogadishu (Film)

1991. C’è aria di tempesta, a Mogadiscio. I ribelli vogliono spezzare la dittatura di Siad Barre, una volta per tutte, e il fuoco della guerra civile sta per divampare. Cosa succederà alle delegazioni diplomatiche rimaste intrappolate nella capitale somala? Prende vita qui, dentro il perimetro di una storia vera, Escape From Mogadishu, il tesissimo action di Ryoo Seung-wan.Un episodio poco noto che unisce i due ambasciatori e i due consoli coreani, presenti a Mogadiscio sotto le opposte bandiere del Nord e del Sud, e il nostro ambasciatore Mario Sica.
Dalle 21.30 al Nuovo Armenia

5 luglio

Vertigo Film Fest (Cinema)

Vertigo Film Fest, Milano International Short Film Festival, alla sua quarta edizione, è un festival annuale che si svolge a Milano. Il Festival si focalizza esclusivamente sui cortometraggi, e ogni anno accoglie opere di Fiction, Documentario e Animazione provenienti da tutto il mondo.

Segnalo in particolare il 5 luglio perché saranno presentati sia “Zoo” di Tariq Rimawi (alle 21.30) sia “Titanic” di Farnoosh Samadi (alle 22.30), ma nella rassegna sono presenti diversi corti molto interessanti. Dal 4 al 7 luglio al BASE

7 luglio

Dirty, Difficult, Dangerous (Film)

Beirut, lo sfondo tragico di una storia d’amore proibito, Ahmed è un rifugiato che viene dalla Siria, pieno di ferite in corpo e che cerca di sopravvivere come può rivendendo materiali di recupero. Mehdia è una ragazza etiope che lavora come badante presso una famiglia che la tratta da schiava. I due si incontrano in rapidi attimi rubati, si danno conforto e progettano una fuga insieme. Una dimensione che sta sotto la superficie del racconto, attraversato da suggestioni fantastiche che sanciscono il passaggio dal realismo di una gravità insopportabile alla fuga fiabesca in un mondo fiabesco.
Dalle 21.30 al Nuovo Armenia

8 luglio

Shukran (Film)

Il dottor Taher Haider (Shahab Hosseini), cardiochirurgo in un paese dilaniato dalla guerra, è un medico serio e profondamente dedito al suo lavoro. La sua vocazione è quella di salvare vite umane, e in una nazione vittima di bombardamenti quotidiani, il suo ruolo è fondamentale.
Un giorno, Taher viene colpito da un tragico lutto. Suo fratello Ali (Abdelhafid Metalsi) muore in un attacco terroristico mentre sta soccorrendo delle vittime di guerra. Quando poco dopo, arriva da lui un bambino in condizioni critiche che ha bisogno di essere operato d’urgenza, il medico scopre che si tratta del figlio del terrorista che ha ucciso suo fratello. Taher si trova a dover prendere una decisione che cambierà la sua vita…

In tutti i migliori cinema

9 luglio

Io capitano (Film)

IO CAPITANO è una fiaba omerica che racconta il viaggio avventuroso di due giovani, Seydou e Moussa, che lasciano Dakar per raggiungere l’Europa. Un’Odissea contemporanea attraverso le insidie del deserto, i pericoli del mare e le ambiguità dell’essere umano.

Dalle 21.45 all’Arianteo CityLife

Inshallah a boy (Film)

Giordania. Oggi. Dopo la morte improvvisa del marito, la trentenne Nawal fatica a far fronte allo sconvolgimento della sua vita. Oltre al dolore della perdita e al ritrovarsi da sola, con una bambina ancora piccola, deve conciliare i rigidi orari imposti dal suo lavoro come badante di un’ anziana signora con le necessità scolastiche della figlia Nora.
Questa nuova, inaspettata, situazione che si ritrova a fronteggiare viene ulteriormente aggravata dalle richieste del cognato che, approfittando di quanto previsto dalla Sharia lì applicata, avanza pretese di eredità da parte della famiglia del defunto che prevedono anche l’abitazione dove Nawal e Nora vivono e lo stesso affidamento della piccola. Nel disperato tentativo di proteggere la casa e la figlia, Nawal ricorre alla menzogna, fingendo una gravidanza per prendere tempo e innescare così la presunzione che possa nascere un figlio maschio, cosa che la tutelerebbe da eventuali pretese ereditarie. Con solo tre settimane per trovare una soluzione, Nawal intraprende un viaggio che mette a dura prova le sue paure, convinzioni e moralità, essendo disposta a tutto pur di proteggere quanto legittimamente le spetta e il futuro di sua figlia.

Dalle 21.45 all’Arianteo Fabbrica del Vapore

10 luglio

Tatami (Film)

Tbilisi, Georgia. Campionati mondiali di Judo. L’iraniana Leile Husseini è in forma straordinaria e batte le avversarie una dopo l’altra. La medaglia d’oro è possibile. Da lontano la seguono il marito e il figlio piccolo, con gli amici di sempre; da vicino, a pochi metri dal tatami, la sostiene Maryam, la sua coach. Ma la possibilità che in finale Leila posso incontrare un’atleta israeliana è sgradita alla Repubblica Islamica. Arriva dunque l’ordine, per lei, di ritirarsi dalla competizione: dovrà fingere un infortunio e abbandonare i mondiali. Oppure trovare il coraggio di prendere una decisione impossibile.

Dalle 21.45 all’Arianteo Incoronata

11 luglio

Aurora’s Sunrise (Film)

La regista Inna Sahakyan racconta l’incredibile storia di Aurora Mardiganian con un film che ripercorre le vicende del genocidio armeno attraverso della storia vera dell’adolescente che passa dallo status di sopravvissuta di un genocidio a quello di star hollywoodiana.
La perdita della sua famiglia, la fuga dalla schiavitù, i traumi subiti, l’avidità di Hollywood, Aurora compie un lungo viaggio per raccontare al mondo la tragedia del suo popolo. Il suo coraggio a lungo dimenticato, l’odissea di Aurora rivivono grazie a questa testimonianza unica, immagini d’archivio e la magia dell’animazione. Inna Sahakyan è una regista di documentari, produttrice e sceneggiatrice, nata e cresciuta a Yerevan, Armenia. Il lavoro di Inna si concentra sulla scoperta di storie non raccontate sulla natura dell’umanità attraverso un cinema creativo e intimo.

Dalle 21.30 al Nuovo Armenia

Re-mapped Summer Festival (Arte-Cultura)

Milano Re-Mapped Summer Festival è un festival interdisciplinare di Pirelli HangarBicocca realizzato con il coinvolgimento delle realtà culturali indipendenti del territorio milanese, dedicato ai linguaggi della contemporaneità: arti performative, danza, musica, parola poetica, video. Le due serate di questa terza edizione, il 10 e l’11 luglio, sono curate da due centri culturali e artistici indipendenti residenti a Milano, DOPO? e Milano Mediterranea. Sotto trovate tutto il programma dell’11 luglio a cura di Milano Mediterranea:

19.30
Soukaina Abrour & Serpica Naro | This is not the End. It’s the beginning of new life. Never Forget Never Forgive.
Laboratorio di creazione collettiva a base di cucito

19.30
Seifeddine Manai | M.A.K.T.O.U.B
Performance solista di danza fisica e teatrale

20.30
Ismael Condoii & Noura Tafeche | Mijwiz-Siku-Siku-Mijwiz
Performance narrativa-sonora

21.45
Bassam Abou Diab | Eternal
Performance di danza partecipativa

23.00
Ghoula | Live set
Live set con performance di danza

Dalle 19.30 al Pirelli HangarBicocca

Gli Indesiderabili (Film)

Habi (Anta Diaw) una giovane donna di origine maliana, è nata e cresciuta in una banlieu parigina insieme a tutta la sua famiglia. Casa sua è in un palazzo fatiscente come gli altri ma è tutto quello che ha e ci è affezionata. Quando il sindaco muore, al suo posto arriva Pierre (Alexis Manenti), un giovane medico alle prime armi nella politica. L’uomo è un idealista e vuole completare il progetto del suo predecessore, che è quello di rivalutare il quartiere.

Il problema è che questo intervento andrebbe a discapito della povera gente che ci vive e che si vedrebbe costretta ad abbandonare casa. Habi, che fa parte di un’organizzazione sociale che aiuta gli abitanti della zona, decide di prendere le misure necessarie per protestare contro le decisioni di Pierre.
Lotterà in prima fila per evitare che la sua famiglia e gli altri abitanti del quartiere vengano cacciati.

In tutti i migliori cinema

13 luglio

Gli orsi non esistono (Film)

Due storie d’amore parallele. Due storie in cui gli amanti vengono osteggiati dalle forze della superstizione, dalle meccaniche del potere e da ostacoli nascosti e inevitabili. “Gli orsi non esistono” di Jafar Panahi, vincitore del Premio speciale della giuria a Venezia79, è stato girato da remoto, è un film nel film articolato in due spazi: il paesino di frontiera in cui Panahi si è stabilito per dirigere le riprese a distanza (via computer) e il set della docu-fiction che è ambientata in Turchia, dove una coppia di dissidenti iraniani tenta di acquistare dei passaporti falsi per entrare in Europa, dopo dieci anni di tentativi falliti. Un film che non è solo cinema ma anche, e soprattutto, protesta ed immenso coraggio. Mai la censura, le manifestazioni anti regime, il carcere, le torture, erano stati nominati tanto esplicitamente in un’opera iraniana. 
Dalle 21.30 al Nuovo Armenia

14 luglio

AfroAperitivo by Afrowave (Cultura-Musica)

AfroWave realizzerà in collaborazione con Al Cortile un evento speciale il 14 Luglio 2024.

AfroWave è un nuovo format musicale creato da Tommy Kuti, Dj Marteh e Rebecca Kazadi con l’obbiettivo di mettere in luce l’Afrobeats, una wave musicale che sta dominando le classifiche di tutto il mondo. La serata consisterà in un aperitivo afro-fusion, creato da Chef Aziz dove i gusti della tradizione culinaria dell’Africa dell’ovest incontreranno quelli dell’alta cucina italiana. La serata proseguirà con il live di Sina Tekle e Gojardi ed un’intervista ai due artisti curata da Tommy Kuti e Rebecca Kazadi. A chiudere ci sarà il djset di Marteh, dj ufficiale di Tommy Kuti ed uno dei più celebri Selecta di Musica Afrobeats e dancehall dello stivale.

Running Order:

18.00 Aperitivo AfroFusion by Aziz
20.30 Live by Sina Tekle e Gojardi
22.00 Dj Set by Marteh

Dalle 18 da Al Cortile

Agbu Arts – Armenians in Film (Film-Talk)

AGBU Armenians in Film è un festival fondato nel 2015, dalla AGBU Arts ed è un evento internazionale che unisce registi armeni di talento provenienti da tutto il mondo. Negli ultimi nove anni oltre cinquanta cortometraggi sono stati proiettati da registi provenienti da Stati Uniti, Canada, Francia, Brasile, Stati Uniti, Regno Unito, Cina, Bulgaria, Armenia e altro ancora.
AGBU (Armenian General Benevolent Union) è la più grande organizzazione no-profit al mondo dedita a preservare e promuovere l’identità e il patrimonio armeno attraverso programmi educativi, culturali e umanitari.
Per la serata a Nuovo Armenia, AGBU Arts presenta selezione di 6 cortometraggi di generi diversi che percorrono i temi della guerra, dell’identità, dei valori culturali, di fiducia e della speranza.

Dalle 21.30 al Nuovo Armenia

Io capitano (Film)

Torna l’ARENA CINEMATOGRAFICA ESTIVA IN CUFFIA nella piazza di Cenni di Cambiamento con un ricco programma di proiezioni. Io Capitano, film diretto da Matteo Garrone, racconta la storia di due giovani Seydou e Moussa (Seydou Sarr e Moustapha Fall), che partono da Dakar, in Senegal, per affrontare un lungo viaggio per raggiungere l’Europa.

Dalle 21.45 al Mare Culturale Urbano

15 luglio

Kafka a Teheran (Film)

Un film suddiviso in nove episodi di vita quotidiana a Teheran ognuno definito dal nome del protagonista. Si va da chi cerca un lavoro ma non conosce abbastanza il Corano a chi ha perso il cane contravvenendo alla legge. C’è la bambina che viene sempre più bardata (è il termine corretto) di abiti per tornare a scuola il primo giorno così come il regista che si deve veder approvato preventivamente il copione.

Dalle 21.30 all’Arianteo Incoronata

16 luglio

Quattro figlie con Darna (Film-Talk)

Un viaggio intimo e profondo pieno di speranza e sorpresa, un’opera emozionante e catartica, tragica ma anche inaspettatamente divertente, che metterà in discussione il fondamento stesso delle nostre società, candidata all’Oscar 2024 per il Miglior documentario.

È una vita che oscilla tra luci e ombre, quella di Olfa, donna tunisina e madre di quattro figlie, un’esistenza spesso ribelle, ma inesorabilmente schiacciata dal peso della tradizione e della società. Un giorno, le sue due figlie maggiori spariscono. Per riempire quell’incomprensibile vuoto, la regista Kaouther Ben Hania invita due attrici professioniste a prendere il loro posto al fianco della donna e delle due figlie minori, per ripercorrere e mettere in scena – tra realtà e finzione – la storia della famiglia.

In collaborazione con Darna – in sala Aya Mohamed, Fatima El Mouh, Iman Scriba e Sara Bohkali
Dalle 21.30 al Cinema Beltrade

Patatrack in Kyrgyzstan (Film-Talk)

I nostri amici di Patatrack, con i quali condividiamo mille avventure urbane e gravel, ci portano il racconto del loro splendido viaggio in Kyrgyzstan, che riassumono così:

«Abbiamo scelto come meta del nostro viaggio un posto di cui abbiamo imparato a pronunciare il nome solamente 4 giorni dopo dal nostro arrivo. Il Kyrgyzstan, in particolare il massiccio montuoso del Tian Shan, che lo separa dalla Cina. Cercavamo l’avventura e abbiamo trovato un paese sfaccettato: valli infinite costellate di cavalli allo stato brado, passi montani vicino ai 4000 metri di quota, anziane signore pronte ad accoglierci con la tavola imbandita dentro una yurta in mezzo al nulla, chilometri di lande desolate dove non si incontra un accenno di civilizzazione per giorni, bambini che ci corrono incontro nelle strade principali dei villaggi e vogliono fare a gara con le loro biciclette scassate (e a volte vincono pure), militari che ci invitano a grigliare e bere vodka nel loro giorno di riposo. Un viaggio di 700 km in totale autosufficienza: abbiamo bevuto l’acqua filtrata dai fiumi e portato con noi il cibo per sopravvivere a diversi giorni di isolamento; abbiamo lottato contro il vento in faccia, fatto tante parole crociate aspettando che smettesse di piovere e passato anche qualche ora insonne a guardare la tenda piegarsi pericolosamente sotto i temporali. Lo rifaremmo? Certo che sì».

Proiezione del documentario: PATATRACK IN KYRGYZSTAN, il racconto di due settimane in bikepacking in un Paese dalle mille facce, una più emozionante dell’altra (30 minuti circa)
Patatrack (Ilaria Occhipinti, Tommaso Maioli, Tommaso Chiesa, Alessia Dossi, Stefano Colombo, Matteo Mazzola)

Dalle 21 all’Upcycle Milano Bike Café – via Ampère 59, Milano

17 luglio

Dirty, difficult, dangerous (Film)

Beirut, lo sfondo tragico di una storia d’amore proibito, Ahmed è un rifugiato che viene dalla Siria, pieno di ferite in corpo e che cerca di sopravvivere come può rivendendo materiali di recupero. Mehdia è una ragazza etiope che lavora come badante presso una famiglia che la tratta da schiava. I due si incontrano in rapidi attimi rubati, si danno conforto e progettano una fuga insieme. Una dimensione che sta sotto la superficie del racconto, attraversato da suggestioni fantastiche che sanciscono il passaggio dal realismo di una gravità insopportabile alla fuga fiabesca in un mondo fiabesco.

Dalle 21.30 al Nuovo Armenia

18 luglio

Lyd (Film)

La storia di una città che un tempo collegava la Palestina al mondo: ciò che era una volta, ciò che è ora e ciò che sarebbe potuta diventare. Il documentario segue l’ascesa e la caduta di Lyd, una metropoli di 5000 anni, che un tempo era una vivace città palestinese fino a quando è stato fondato lo Stato di Israele nel 1948. Nel corso del film, un coro di personaggi racconta l’esperienza palestinese della città e del trauma lasciato dal massacro e dall’espulsione. Lyd è stato selezionato al Festival di Cannes segnando la prima volta al festival per un film palestinese.

Dalle 21.30 al Nuovo Armenia

Banel e Adama (Film)

Banel & Adama, il film diretto da Ramata-Toulaye Sy, si svolge in un piccolo villaggio sperduto del Senegal settentrionale. Banel e Adama (Mamadou Diallo e Khady Mane) sono una giovane coppia molto innamorata.
Il loro desiderio più grande è quello di avere una casa tutta loro per poter stare sempre insieme, lontano da tutti. Le famiglie e l’intero villaggio disapprovano radicalmente questa scelta. La passione e il sentimento non sono valori che vengono riconosciuti.
I giovani innamorati devono confrontarsi con le restrizioni e le convenzioni imposte dalla loro piccola comunità che non dà spazio al loro amore profondamente sincero.

In tutti i migliori cinema d’Italia

Madame Luna (Film)

Madame Luna, il film diretto da Daniel Espinosa, segue la storia di una donna eritrea che ha vissuto per molti anni in Libia. A capo di un giro criminale che traffica in esseri umani, la donna si trova costretta a scappare e intraprendere il viaggio della speranza verso l’Europa.
La sua meta è l’Italia, dove si stabilisce da rifugiata. In poco tempo, grazie alle sue doti astute riesce a entrare in contatto con la malavita locale e a farsi un nome collaborando con la criminalità organizzata. Ma ben presto, si renderà conto che in questo nuovo ambiente le cose funzionano in modo diverso…

In tutti i migliori cinema d’Italia

21 luglio

Neema Fest (Musica)

Il Neema Fest, l’unico festival italiano dedicato interamente alle sonorità afro contemporanee, arriva per la prima volta a Carroponte!

Dopo una pausa forzata, a causa della pandemia, la mission di questa quarta edizione sarà interamente focalizzata sulla cultura afro-italiana, riprendendo proprio il significato stesso del nome scelto: Neema in italiano significa “prosperità” ed è proprio la ricchezza della cultura afro-italiana che vogliamo mettere in risalto.

Assieme ad una kermesse di più di venti cantanti afro-italiani che si alterneranno sul palco avremo anche molti dj e ballerini rinomati, per concludere poi l’evento con una special guest d’eccezione: Fally Ipupa, artista congolese di fama internazionale che si esibirà in esclusiva assieme alla sua band al completo, accompagnata anche dal corpo di ballo.

Non mancheranno inoltre stand gastronomici, artigianato e mostre (il tutto in piena sintonia con il tema generale ampiamente descritto).

LINE UP

LIVE

FALLY IPUPA – Sydi Diop – Bello Figo – Chadia Rodriguez – Axell – Abe Kayn – Adriana – Awa Fall – Big Dave – David Blank – EM – Esa Abrate – Epoque – Fresh Mula – F.U.L.A. – Heartman – Jackson Alade – Justinowusu – Lahasna – Milo – Oumy – Paco – Raphael – Sidy – Sina Tekle – Thoé – Tommy Kuti – Wado – Young Slash

DANCERS

Afroleo – David – Francesca Tanas – Jiggy – Kimberly – Havy – Luigi Turetti – Mariam

DJ SET

Amed Key – Czar – Hary Lima – Kokob – Nina Kipiani – Polly & Pamy – P The Thervpist – Veezy

Dalle 15 al Carroponte

24 luglio

Jallikattu (Film)

Un intero villaggio attende il rituale sacrificio del bufalo da parte dell’esperto macellaio Kalan Varkey. Uccisione che è al contempo rituale mistico e fonte di approvvigionamento di preziosa carne fresca. Il bufalo eletto però, decide di fuggire nella giungla. La sua fuga semina lo scompiglio totale tra gli abitanti che sempre di più si accalcano nel folle inseguimento dell’animale ben deciso a non farsi prendere. Il caos che ne deriva libera i più bassi istinti degli inseguitori che tra vecchi conti da regolare, megalomania e oscenità varie, rivelano la loro natura bestiale.

ll film prende a prestito la pratica del jallikattu svuotandolo però di ogni significato mistico per ricondurlo a un’allegoria della primordiale lotta tra l’uomo e la natura che conduce inevitabilmente al caos.

Dalle 21.30 al Nuovo Armenia

31 luglio

LA TIMIDEZZA E LA PACE / 1 ADANIA SHIBLI / VINCENZO LATRONICO / ANTONIO BALLISTA / BRUNO CANINO (Talk-Cultura)

Al momento non sono presenti ulteriori informazioni a riguardo, ma si terrà al Piccolo Teatro Paolo Grassi dalle 21

 Seguimi su facebook, Spotify, YouTube e Instagram, oppure sul canale Telegram; trovi tutti i link in un unico posto: qui. Ogni like, condivisione o supporto è ben accetto e mi aiuta a dedicarmi sempre di più alla mia passione: raccontare il Medio Oriente ed il “mondo islamico”

Lascia un commento