Altın Gün, il rock psichedelico turco fra Olanda ed Anatolia

This article is also available in: English

Gli Altın Gün sono una delle band più celebri band di rock turco psichedelico, con una storia che unisce Olanda e Turchia

Altın Gün, fra Turchia ed Olanda

Gli Altın Gün sono una band turco-olandese nata nel 2016 grazie all’intuizione di Jasper Verhulst, l’attuale bassista della band, che, in un viaggio ad Istanbul, rimase folgorato dal rock psichedelico turco, decidendo di fondare una propria band che inseguisse questo genere unico. Una volta tornato ad Amsterdam entrò in contatto con Erdinç Ecevit Yıldız, Merve Daşdemir e gli altri membri della band (Daniel Smienk, Chris Bruining e Thijs Elzinga) formando così gli Altın Gün.

Il loro primo e più celebre brano

Il primo album, On, vide la luce nel 2018 ed appena un anno dopo, esaltati dall’entusiasmo, diedero vita a Gece, il loro secondo album, che nel 2020 si guadagnò persino una nomination ai Grammy Award nella categoria Best World Music Album. Nel 2021 lanciarono il loro 3° disco, caratterizzato da una presenza sempre maggiore di musica elettronica al suo interno e ciò anche in virtù che anche l’unico prodotto dalla band durante l’epidemia di Covid. Nel 2023 è uscito il 4° album, Aşk, l’ultimo con Merve Daşdemir, che nel 2024 ha abbandonato la band, lasciando ad Erdinç Ecevit Yıldız il ruolo di cantante.

Lo stile

Gli Altın Gün sono considerate una delle migliori band di rock psichedelico turco contemporanee e ciò tanto grazie alla loro capacità di riadattare classici del passato al presente quanto di interpretare le molte sfumature del genere, passando da brani rock allegri “da club” a melodie dove si respira la Turchia rurale e tutta la sua magia con alcune vette che paiono sfiorare le musiche sciamaniche.

Il look, altro elemento identificativo della band, è presente tanto negli abiti quanto nelle copertine dei dischi, aumentando la fantasia dell’ascoltatore che si ritrova così catapultato in universi lontani anche da un punto di vista temporale.

 Seguimi su facebook, Spotify, YouTube e Instagram, oppure sul canale Telegram; trovi tutti i link in un unico posto: qui. Ogni like, condivisione o supporto è ben accetto e mi aiuta a dedicarmi sempre di più alla mia passione: raccontare il Medio Oriente ed il “mondo islamico”

Lascia un commento