I Cairokee per la prima volta a Milano

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Il 9 maggio i Cairokee, la più grande band egiziana di sempre, si è esibita per la prima volta a Milano in un tripudio di musica e festa

Una festa a lungo attesa

Medio Oriente e Dintorni è un progetto che nasce nel 2018 e proprio in quell’anno feci uscire il mio primissimo articolo sui Cairokee, band egiziana della quale ero innamorato dai tempi della Rivoluzione e che ha sempre segnato l’eccellenza per quanto riguarda l’indie-rock arabo. Melodie dai tratti intimisti, ma capaci di esplodere in ogni momento con improvvise accelerate con una profondità di testo e messaggi spesso e volentieri di altissimo livello anche al di fuori dal mondo arabo.

Cairokee

Una band che, pur essendo nata nel 2003, ottenne risalto internazionale proprio durante la Rivoluzione di piazza Tahrir quando, proprio in quel luogo, portarono Aida el Ayoubi, cantante egiziana di primissimo piano, con cui cantarono “Ya al Midan”, in italiano “Oh piazza”; evento leggendario che si rivelò un incredibile boost per la loro carriera. Va detto tuttavia che tale evento fu l’inizio del successo, ma non condizionò la loro produzione musicale che rimase sempre molto libera da logiche politiche, rimanendo al servizio di tutti.

Queste erano le premesse, immaginate il mio volto quando Ora Milano mi ha detto che li avrebbe portati a Milano; un momento storico, una festa a lungo attesa da almeno 6 anni.

Milano è egiziana

Giusto per darvi la portata di tale evento: pur venendo 50€ a biglietto, la prima data programmata (il 10 maggio) va sold-out nel giro di qualche giorno, ma le richieste sono così tante che ne viene programmata un altra (il 9), con anche quest’ultima che ottiene numeri spaventosi, tanto da avvicinarsi pericolosamente ad un doppio tutto esaurito.

L’attesa è palpitante sin dalle 19, quando una fila incredibile si raduna all’entrata del Gate, luogo scelto per questa magia. Basta girarsi intorno per incontrare amici da Milano e provincia, da Torino, da Roma e perfino da Catanzaro, una calamita che attira gli appassionati di musica araba da tutta Italia. Una volta dentro l’atmosfera è più che mai di festa, tutti attendono che la grande band finalmente si esibisca e ci mostri che non stiamo vivendo un sogno ma pura realtà e poi, finalmente, arriva il momento.

I Cairokee per la prima volta in Italia

Appena appaiono il pubblico va subito in delirio iniziando ad acclamare il loro nome, ma la cosa incredibile comincia quando iniziano a suonare. Gli stessi Cairokee si accorgono infatti di essere davanti ad un’audience diversa da come se l’erano aspettata: conoscono tutti i loro pezzi e lo stesso Amir Eid (voce del gruppo) si guarda spesso intorno incredulo ed estasiato dall’immensa partecipazione; personalmente, un enorme soddisfazione.

La serata va avanti con tutti i loro brani dai più nuovi ai più classici, continuando ad incantare la platea che ormai ha solo una parola in testa “Cairokee”. L’eccitazione è tale che, pur andando a fumare, l’entusiasmo supera ogni porta ed arriva fuori al locale; qualcosa di strabiliante e che non vuole finire mai.

Ora Milano ha fatto (ancora) la storia

Quando arriva il momento dei saluti arriva anche quello delle considerazioni e non faccio in tempo a tornare a casa che mi trovo a fare i complimenti con tutto il mio cuore ad Ora Milano, in grado, ancora una volta, di fare la storia. Nessuno era infatti mai riuscito a far sold-out con una band egiziana a Milano, nessuno era riuscito a portare tanto la gente comune quanto quella più religiosa e nessuno era riuscito a trasformare Milano nella capitale della musica araba in Italia.

Un successo strepitoso e che sono sicuro renderà il nostro futuro ancora più interessante e bello; grazie ancora ad Ora Milano per aver portato questa magia insperata nelle nostre orecchie, lasciando ricordi così intensi nei nostri cuori. Quando si finiscono le parole, solo gli applausi sono meglio del silenzio ed io ho davvero finito le parole per questa meravigliosa e sorprendente realtà; grazie Ora Milano per quest’incredibile lavoro e, in’sh’Allah, che si un inizio di qualcosa senza fine.

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