“Honeymoonish”, una commedia d’amore kuwaitiana

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“Honeymoonish” è una commedia d’amore kuwaitiana in cui viene messo in luce soprattutto il complicato rapporto con il matrimonio

Honeymoonish

Due sposini in luna di miele scoprono di essere quasi completamente diversi: gli opposti finiranno per attrarsi?

Mi serve un matrimonio

Partiamo con il dire che, come spesso avviene, le premesse del film su Netflix non sono esattamente quelle del film e, visto che questo film si basa soprattutto sulle premesse, è importante chiarirle fin da subito; Nour (Nour al Ghandour) e Hamad (Mahmoud Boushahri), infatti, scoprono sì di essere diversi in luna di miele, ma è paradossalmente più centrale come arrivano a quest’ultima: Hamad ha bisogno del matrimonio perché il padre (nonché il suo capo) ha preteso quest’ultimo (ed una gravidanza) entro un mese, mentre Nour vuol far ingelosire Youssef, suo ex che l’ha tradita sposando di nascosto un’altra donna.

Honeymoonish
Noor e Hamad

A far da tramite fra i due ci penseranno Wael (Mahdi Barwiz) ed Amal (Ascia al Faraj), una coppia di amici che unirà le due esigenze dando vita ad un matrimonio di cui tutti hanno bisogno ma nessuno vuole realmente. A complicare ulteriormente la questione ci saranno 2 fattori: la scelta di Nour di andare esattamente nello stesso albergo dell’ex e la scoperta di una possibile “fratellanza di latte”.

Matrimonio kuwaitiano

Con tali premesse vien fuori tutta l’anima kuwaitiana della commedia, permettendoci di comprendere meglio quali possono essere le difficoltà di una storia d’amore in questo paese (oltre che differenziare un po’ questa pellicola dalle tante già viste e riviste negli Usa). Più e più volte si vede infatti come sia la famiglia a forzare la mano per avere degli eredi, spesso e volentieri ricorrendo a lontane cugine e cugini che fino a due minuti prima sapevano a malapena dell’esistenza di quel lontano parente.

Honeymoonish

Inoltre viene fuori un elemento non scontato per il pubblico italiano e che però nel mondo arabo-islamico ha un’importanza decisiva: la “fratellanza di latte”. Secondo una regola dell’Islam, infatti, se due individui hanno bevuto il latte della stessa donna per almeno 5 volte sono considerati fratelli e sorelle a tutti gli effetti, pur non essendolo a livello biologico; tale legge, che per molti potrebbe sembrare “particolare”, è seguita con rigoroso scrupolo in buona parte del mondo islamico e non è un caso che la si ritrovi, ad esempio, anche nella serie “Ramy“, nella quale si rivelerà decisiva.

Un film leggero e senza pretese

Al di là delle tematiche e delle premesse, posso dirvi che “Honeymoonish” è un film molto carino e leggero, ma che va naturalmente visto senza particolari pretese. Per quanto sia godibile sono infatti abbastanza evidenti alcuni mezzi-buchi di sceneggiatura (elementi che si ripetono costantemente ed inutilmente, l’aspetto psicologico curato ma fino ad un certo punto, alcune scelte di trama un po’ forzate, etc…), ma ciò non toglie nulla al film, il quale avrebbe giovato della loro mancanza.

Honeymoonish
Ascia al Faraj con Noura al Ghandour

In generale mi sento di consigliarlo a chiunque voglia entrare un po’ di più nel mondo arabo e del Kuwait passando una serata senza pensieri; due note a margine: l’attrice che interpreta Amal è Ascia al Faraj, una delle maggiori influencer del Kuwait e buona parte del film è girato fra Beirut e sui monti dello Chouf, area montagnosa a circa 1 ora di macchina dalla capitale libanese.

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