Storia di Essaouira, la capitale dello Gnawa marocchino

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La storia di Essaouira, una delle città più belle e caratteristiche di tutto il Marocco, un tempo nota per il suo porto ed oggi per la musica

Alle origini di Essaouira

Grazie alla sua particolare posizione, i territori su cui sorge Essaouira sono stati abitati sin dalla Preistoria, con molte grandi potenze che, prima ancora di veder eretta la città, posero qui le loro basi e centri di produzione. Il primo popolo che costruirà su questo suolo sarà quello fenicio, che dal 1100 iniziò ad essere presenza fissa nell’area, fondando il primo porto fra il 600 ed il 500 a.C. ; in questo periodo giunge sulle sue sponde anche Annone, il più grande esploratore della storia cartaginese. Proprio alla storia punica e fenicia si ricollega la prima grande industria della zona, in quanto, a cavallo fra il I secolo a.C. ed il I d.C., re Giuba II di Mauritania creò qui una delle più grandi fabbriche di porpora di tutto l’Oceano atlantico.

Essaouira
Moschea Ben Youssef di Essaouira

Tale tintura veniva richiesta soprattutto da Roma ed i suoi senatori e non è un caso che proprio nei pressi di Essaouira siano stati ritrovati i resti di una villa romana databili a circa il 300. Durante il Medioevo divenne famosa come “Mogador” parola di cui non si conosce l’esatta origine, ma che probabilmente deriva da Sidi Mogdul, uno dei primissimi santi a popolare queste coste. Nel 1506 i portoghesi costruirono qui il loro Castelo Real do Mogador, diventando de facto i signori di questi territori; il loro dominio però durerà molto poco, in quanto, fra il 1514 ed il 1525, Mogador venne liberata dalla tribù amazigh dei Regraga, nota per il suo fortissimo legame con il mondo sufi. Da questo momento in poi divenne uno dei maggiori porti pirateschi dell’Atlantico e la sua fama crebbe sempre di più, tanto da attirare con sempre maggior frequenza l’interesse europeo.

La fondazione di Essaouira

La città di Essaouira per come la conosciamo oggi nacque nel 1760 per ordine del sultano alawita Mohammed III. La scelta fu motivata da diversi fattori: innanzitutto il re desiderava avere un numero sempre maggiore di porti sull’Atlantico, di modo da rendere più agevole il commercio con gli europei, inoltre era molto importante che Marrakech avesse un porto più vicino e diverso da quello di Agadir, città con la quale vi erano state da poco tensioni politiche. Il nuovo piano di urbanizzazione venne affidato all’ingegnere francese Theodore Cornut ed alcuni colleghi locali e venne scelto il nome di Essaouira (in arabo الصويرة) per legarsi al suo passato di fortezza.

Essaouira

Il suo progetto ebbe più che mai successo e, dalla fondazione fino alla fine del 19° secolo, la città divenne il maggior porto atlantico di tutto il paese. Sempre sotto il regno di Mohammed III iniziarono qui a giungere sempre più ebrei marocchini, tanto che per molti secoli rappresentarono la maggioranza della popolazione cittadina; inoltre divenne, assieme a Tangeri, il luogo in cui si concentrava il maggior numero di diplomatici europei.

Occupazione francese ed indipendenza

Nel 1844 venne bombardata ed occupata dai francesi a seguito dell’alleanza fra il Marocco e Shaykh Abdel Qader. La conseguente occupazione transalpina durerà pochissimo tempo e sarà finalizzata a far riconoscere al Marocco la sovranità di Parigi sull’Algeria, segnando così uno dei primi passaggi verso il successivo Protettorato francese su buona parte del paese, arrivato nel 1912 a seguito del Trattato di Fez. Fino al 1956, anno della definitiva indipendenza, Essaouira venne utilizzata dall’esercito transalpino come base per raggiungere i territori più a Sud del paese, inclusa Smara, nell’attuale territorio del Western Sahara.

Essaouira

Con l’incredibile exploit di Casablanca e Rabat la città perse la sua centralità sul fronte economico, ma rimase uno dei luoghi più belli del paese, tanto da divenire spesso e volentieri un set per produzioni incredibili come il “Trono di spade”. Sua caratteristica peculiare, oltre alla storica presenza ebraica, è il genere Gnawa, un tipo di musica molto particolare, un tempo usata per entrare in contatto con gli spiriti; non a caso ogni giugno si svolge ad Essaouira il Festival Gnawa, che attira ogni anno fra i più grandi artisti marocchini e stranieri. Inoltre, ancora oggi si svolge uno speciale pellegrinaggio sufi legato ai 7 santi della tribù Regraga.

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