“I detti di Rabi’a” a cura di Carolina Valdrè

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“I detti di Rabi’a” è un testo storico e profondo che vi aiuterà ad entrare davvero nella mente e nell’anima di una delle più grandi sufi di tutti i tempi

I detti di Rabi’a

I Detti di Rabi’a, qui tradotti per la prima volta in Occidente, sono uno dei grandi testi mistici dell’Islam. Nata in Iraq nel secolo VIII, Rabi’a fu, secondo una tradizione, venduta schiava e resa poi alla libertà dal suo padrone, che un giorno la sorprese sprofondata nella preghiera e tutta avvolta di luce. Secondo altri, fu per qualche tempo suonatrice di flauto, quindi peccatrice pubblica. Dopo l’Illuminazione, visse in assoluta povertà, e chiedendo soltanto «un atomo di povertà di spirito», mentre irraggiava la sapienza delle sue brevi, spesso aspre, paradossali, estreme sentenze, che si tramandarono poi nei secoli. Morì in grande vecchiaia, «ridotta come un piccolo otre consunto che sta per afflosciarsi». I suoi Detti sono schegge brucianti e vanno posti all’origine della linea mistica più radicale dell’Islam, il sufismo, di cui Rabi’a è stata detta «la madre». E del sufismo Rabi’a incarna un sublime ‘eccesso’: quel distacco invalicabile dal mondo per cui tutto, anche la devozione compunta, le appariva come distrazione e ostacolo, come il primo dei veli che tengono lontano colui che pure, secondo uno dei novantanove «bellissimi nomi» con cui Dio è invocato nell’Islam, è il Vicino, più vicino a noi stessi della nostra vena giugulare.

Una serie per scoprire Rabi’a

Dopo aver portato “Le sante sufi” e “Rabi’a la mistica” non potevo esimermi dal portarvi anche “I detti di Rabi’a”, un libro che rappresenta la chiusura di un cerchio ed allo stesso tempo l’inizio di una nuova serie per quanto riguarda i podcast di Medio Oriente e Dintorni. Se nel primo libro avevamo infatti una panoramica generale delle donne sufi più importanti fino al 12° secolo e nel secondo l’intera storia della sua vita, in questo andremo invece a scoprire i suoi detti ed i suoi pensieri, avendo la possibilità di sentire la sua voce e di avvicinarci ancora di più alla sua incredibile anima. Per scelta dell’editore i testi di questo libro seguono inoltre le catene di trasmissione tipiche del mondo degli hadith e tradizioni, dando a quest’ultimo una profondità che non ha paragone con ciò a cui il pubblico italiano, donando al testo ancor più autorevolezza e solidità.

I detti di Rabi'a
“Fu chiesto a Rabi’a quando il servo di Dio sia nello stato di abbandono. Disse: “Quando la sventura lo rallegra come la buona sorte” da “I detti di Rabi’a” a cura di Caterina Valdrè

Naturalmente per provare a comprendere davvero “I detti di Rabi’a” serve una preparazione precisa ed accurata sull’argomento ed è proprio da quest’idea che nasce la voglia di farne una nuova serie podcast (in italiano), un modo per avvicinare il più possibile il pubblico italiano, musulmano o meno, ad una delle donne che più di tutte ha cambiato la mente ed il pensiero nel “mondo islamico”. “I detti di Rabi’a”, pubblicato per la prima volta in italiano nel febbraio 1979, rappresenta inoltre la prima apparizione in assoluto di questa “santa sufi” in italiano, rappresentando ancora oggi una pietra miliare assoluta per gli studi islamici nel Bel Paese, due gioielli che fanno capo alla stessa corona. Non è ancora prevista una data ufficiale per l’uscita di tutto questo, ma, per essere sicuri di non perdervi nulla, iscrivetevi al canale Telegram di Medio Oriente e sarete i primi a scoprirne di più.

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