“Rabi’a la mistica” di Carolina Greppi

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“Rabi’a la mistica” è un libro che racconta nel dettaglio la storia di Rabi’a al Adawiyya, la più grande mistica sufi di sempre

Rabi’a la mistica

Per molto tempo si è creduto che la santità al femminile non fosse presa in considerazione nell’Islam; invece, la religione musulmana, che sembra mettere in secondo piano l’importanza della figura femminile, è rappresentata nel misticismo, ai suoi albori, proprio da una donna, una convertita, una santa, senza istruzione e senza eloquenza. Amata e rispettata, quasi divenuta oggetto di devozione, venerata tuttora nel mondo islamico, Rabi’a è una figura di donna interprete della mistica sufi.

Storia della più grande mistica sufi di sempre

“Rabi’a la mistica” è un libro che racconta nel dettaglio la storia di Rabi’a al Adawiyya, la più grande mistica sufi di sempre, personaggio che, attraverso la sua fede, i suoi detti ed il suo cuore ha letteralmente plasmato il mondo islamico, simboleggiando ancora oggi una delle massime eccellenze religiose al femminile di tutta la storia umana. Nata intorno al 713 come 4° figlia (da qui il nome Rabi’a) in una famiglia poverissima a Basra, in Iraq, divenne orfana da adolescente e successivamente venduta come schiava, riuscendo poi a liberarsi dalla servitù e ritirandosi poi nella propria casa per condurre una vita ascetica e non troppo diversa da quella di molte suore e sante cristiane.

Rabi'a la mistica
“Un giorno alcuni giovani videro Rabi’a correre in gran fretta, portando del fuoco in una mano e nell’altra dell’acqua. Le chiesero allora: “Dove stai andando? Cosa vuoi fare?”. Ella disse: “Sto andando in cielo, per gettare il fuoco nel paradiso e versare l’acqua nell’inferno: non resterà così né l’uno né l’altro ed apparirà Colui che si cerca. Allora coloro che gli rendono culto volgeranno lo sguardo verso Dio, senza speranza e senza timore, e così lo serviranno.”

Completamente e perdutamente innamorata di Iddio/Allah, Rabi’a incanterà il mondo con la sua profondissima ed assoluta fede, riuscendo a diventare una delle figure più importanti al mondo per quanto riguarda la fede, al punto da attrarre alla sua corte uomini e donne provenienti da ogni angolo del mondo. Il suo modo unico di interpretare la fede divenne tanto iconico che venne inserita dal grande Farid ad-Din Attar nel suo “Parole di Sufi”, diventando elemento di assoluta ispirazione per uomini e donne di ogni fede ed ogni tempo. Una figura davvero straordinaria che in questo testo viene raccontata al meglio, fornendo anche al lettore contemporaneo ed italofono un utile strumento per comprendere appieno la grandezza di questa santa.

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