“African Folktales Reimagined”, 6 corti per ri-immaginare l’Africa

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African Folktales Reimagined è una raccolta di 6 corti di 6 registi e registe diverse che vi daranno un assaggio di quel che sarà il nuovo cinema e le nuove serie africane del futuro

African Folktales Reimagined

Sei racconti popolari africani sono audacemente reimmaginati in questa serie antologica in più lingue che esplora i temi del dolore, dell’amore e del misticismo.

Ri-immaginare l’Africa

“African Folktales Reimagined” è una raccolta di corti molto particolare ed unica nel suo genere, in grado di trasmettere nuovi immaginari e suggestioni, ancor più che raccontare una singola storia unitaria. La diversa provenienza delle regie (originarie di: Uganda, Tanzania, Mauritania, Sudafrica, Nigeria e Kenya) e la scelta di concentrarsi su corti è infatti sicuramente un qualcosa che non permette di godere appieno delle singole storie, riuscendo però a far sperimentare allo spettatore atmosfere nuove, che variano molto da paese a paese.

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In Mauritania, terra di deserti ed assoluti, avremo il jinn come figura dominante, in Nigeria, forse il paese africano dal maggior potenziale socio-economico, si finirà addirittura a parlare di fantascienza, mentre nei corti provenienti da Uganda, Kenya e Tanzania il focus principale sarà sulla maternità e come quest’ultima verrà gestita ed affrontata dai vari protagonisti.

Assaggi del nuovo cinema africano

In generale però vi sono alcuni elementi ricorrenti come la centralità assoluta della figura della donna, protagonista indiscussa di ogni corto, ed un’aurea di mistero che terrà inevitabilmente lo spettatore in tensione per quelli che potrebbero essere gli sviluppi della singola storia. Personalmente credo che, nonostante l’abilità di tutti i registi nella messa in scena sia di altissimo livello, quello dalla fotografia più bella e suggestiva sia stato senza alcun ombra di dubbio “Il djinn delle ostilità” (ma va detto che è stato molto aiutato dall’ambientazione e per l’importanza della figura dei djinn all’interno del “mondo islamico”); mentre i due che sarei più curioso di vedere come serie completa sono “La scelta di Halima”, della regista nigeriana Korede Azeez, e “Katera e l’isola della punizione” dell’ugandese Loukman Ali.

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I 6 corti che compongono African Folktales Reimagined

Se volete stimolare la vostra fantasia ed avere un piccolo assaggio di quello che è destinato ad essere il nuovo cinema e streaming africano, “African Folktales Reimagined” può essere proprio ciò che state cercando. Se vi piacciono antologie del genere, ma siete più fan dello scritto, vi suggerisco di dare un occhio ai libri di Future Fiction presenti sul sito; pur non avendo mai portato loro opere ambientate in Africa, infatti, risulta essere ciò che più si avvicina a questa miniserie Netflix.

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