Viaggiatori arabi: Ibn Fadlan, l’Arabo in Russia

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Seguendo “Viaggi e viaggiatori arabi” di Francesco Gabrieli, scopriamo insieme il primo viaggiatore arabo a giungere nelle terre dell’attuale territorio russo: Ibn Fadlan

Ibn Fadlan, da Baghdad alla Russia

Intorno al 920 giungono a Baghdad dei messaggeri provenienti dalla lontana Volga Bulgaria, territorio semisconosciuto dagli Arabi di allora, che porta messaggi e richieste. Pare infatti che il loro sovrano, Almış, si sia appena convertito all’Islam e richieda quindi al sultano di inviargli maestri per insegnargli la fede e, soprattutto, soldi per difendersi contro i suoi nemici: i temibili Cazari. Fra i vari esperti di fede ci sarà anche Ibn Fadlan ed è così che inizierà uno dei viaggi più straordinari e particolari di tutta la storia arabo-islamica.

Ibn Fadlan

Ibn Fadlan diventerà infatti il primo narratore a trattare di quei luoghi e di quei popoli, dando vita ad una storia in grado di appassionare ancora oggi, come dimostrano i numerosi libri e film a lui dedicati; fra quest’ultimi, va sicuramente citato “Il Tredicesimo Guerriero”, dove viene interpretato da Antonio Banderas. Partito nel 921, dopo infinite peregrinazioni che lo porteranno a toccare territori come Bukhara ed il Mar Caspio e ad incontrare popoli i turchi Oghuz ed i Variaghi, nel 922 giunse finalmente da Almış, per il dispiacere del sovrano. Ibn Fadlan infatti gli portò sì doni e la presenza di giuristi di grande fama, peccato da Baghdad non inviarono soldi se non quelli necessari al viaggio, cosa che non mise di grande allegria il gran signore dei Bulgari del Volga.

L’itinerario di Ibn Fadlan

“L’ambasceria di Ibn Fadlan raggiunse dapprima da Baghdad, attraverso la Persia ed il Khorasan, la città di Bukhara, capitale allora dei Samanidi. Poi risalì per via fluviale il corso dell’Oxo (Amu Darya) fino a Kath (oggi Shabbaz), l’antica captale del Khuwarizm. Di qui, ripassato il fiume, iniziò da Giugiuniyya (oggi Kunya-Urghenc) il viaggio per la terra del paese dei Turchi.

Ibn Fadlan

Esso si svolswe per le regioni del Khuwarizm stesso, il paese dei Ghuzz, dei Peceneghi, e infine degli stessi Bulghar (che Ibn Fadlan chiama “Saqaliba”, Slavi), al cui accampamento, sito presso la confluenza del kama con il Volga, l’ambasceria giunse nel maggio 922, 70 giorni dopo la partenza da Giurgiuniyya. I territori da esso attraversati in tale itinerario fuori dall’Impero islamico comprendono le attuali regioni del Turkmenistan, Uzbekistan, Karakalpakstan, Kazakistan e Tataristan.”

“Viaggi e viaggiatori arabi” di Francesco Gabrieli

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