Il Sultanato di Yogyakarta e la sua storia

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La storia del Sultanato di Yogyakarta, uno dei luoghi più storici e belli che popolano ancora oggi l’isola di Giava, in Indonesia

Mataram, alle origini primordiali di Yogyakarta

Prima di iniziare con la vera e propria storia del sultanato è necessario chiarire, seppur molto in breve, quella che fu la storia di Java centrale prima della sua fondazione, avvenuta de facto per mano di Hamengkubuwono I. Prima dell’arrivo di questa grande figura, infatti, l’area dove oggi sorge Yogyakarta non godeva di particolari città e/o centri abitati ed era conosciuta semplicemente con il nome di “Mataram”, termine a cui si lega anche il primo potentato locale: il Regno di Mataram, che governò su Java centrale ed orientale dal 716 al 1016, costruendo moltissimi templi induisti anche nell’attuale Regione autonoma di Yogyakarta. Dopo quest’ultimo si succedettero diverse dinastie ed imperi locali, ma, per la storia di questa città, il più importante fu senza dubbio il Sultanato di Mataram, che vivrà dal dal 1586 al 1755, ponendo le basi per la nascita di quello di Yogyakarta.

Yogyakarta
Kotagede

Il primo regnante fonderà infatti la città di Mataram, che rinominerà poi Kotagede, ovvero “Grande città”, una volta che fondò ufficialmente il Sultanato; Kotagede è oggi situata ad appena 5 km dal kraton, ovvero il “palazzo reale” di Yogyakarta. Il Sultanato di Mataram nel corso degli anni si affermò come cuore pulsante di Java centrale e principale avversario degli interessi olandesi, tuttavia ciò che ci interessa di più non è il suo picco ma la sua fine, che porterà alla nascita di Yogyakarta e del suo sultanato autonomo.

La Terza guerra di successione giavanese e la nascita di Yogyakarta

Il suo futuro fondatore nascerà nel 1717 con il nome di Raden Mas Sujana a Kartasura, l’allora capitale del Sultanato di Mataram, sarà figlio del sultano e di una delle sue concubine e cambierà per sempre le sorti del centro di Java. Nel 1740, infatti, la Compagnia delle Indie Orientali olandesi compie un incredibile massacro che mette in allerta la popolazione, portando la popolazione ed una serie di sultanati locali a dichiarare guerra ai nuovi arrivati. Fra questi c’è anche Pakubuwono II, fratello di Sujana e legittimo erede al trono, che però si ricrede non appena vede la maggior potenza di fuoco europea. La sua ritirata dalla guerra gli costerà prima una lunga rivolta interna condotta da Raden Mas Said, suo nipotastro, che distruggerà il kraton di Kartasura, portandolo a formare una nuova corte a Surakarta ed obbligandolo ad accettare pesanti condizioni dagli olandesi, che prenderanno possesso dell’area costiera. Stanco dell’inefficienza del fratellastro, Raden Mas Sujana si unirà al nipotastro, Raden Mas Said, sposandone la figlia e dando vita alla Terza guerra di successione giavanese; Raden Mas Sujana cambierà anche il proprio nome in principe Mangkubumi.

Yogyakarta
Il kraton di Yogyakarta

Dopo una lunga serie di sconfitte, il sultano Pakubuwono II cederà la sovranità del proprio regno agli olandesi, che però non riuscirono a difenderlo dalla furia di Mangkubumi e Raden Mas Said, che nel 1751 li sbaragliarono in una battaglia decisiva. Ottenuto il controllo del Mataram, però, fra i due alleati scoppieranno pesanti dissidi e questo porterà Mangkubumi a trovare un accordo con gli antichi nemici europei, sfociato nel Trattato di Giyanti. Quest’ultimo prevedeva la formazione di due territori: il Sunatato di Surakarta, posto sotto il controllo di Paakubuwono III, figlio di Pakubuwono II ed il Sultanato di Yogyakarta, posto sotto il controllo di Mangkubumi, ponendo de facto le due potenze sotto il controllo della Compagnia delle Indie. Il nuovo sovrano fonderà Yogyakarta nel 1755, trasformandola ufficialmente in capitale l’anno dopo e cambiando il proprio nome in Hamengkubuwono I. Nel 1757 gli olandesi troveranno anche un accordo con Raden Mas Said, donandogli la parte orientale del Mataram, allora sotto il suo controllo, rinominandola Mangkuneran, nome che poi adotterà anche Raden Mas Said, trasformandosi in Mangukunegara I.

Dal 1812 venne formato all’interno dell’odierna Regione autonoma di Yogyakarta anche il principato di Pakualam, che venne però unito a Yogyakarta con l’Indipendenza indonesiana del 1950. Tutti i territori sopracitati continuano a mantenere i propri antichi sultanati con le rispettive dinastie, tanto che a governare Yogyakarta c’è Hamengkubuwono X, discendente del fondatore della città.

Yogyakarta oggi

La regione di Yogyakarta è la 18° più popolata dell’Indonesia ma, essendo anche la seconda provincia più piccola dopo Jakarta, è fra quelle con la più alta densità di popolazione. A dominare il panorama della provincia c’è il Monte Merapi (2910 mt.), che è il vulcano più attivo dell’Indonesia e che, grazie alle sue frequenti eruzioni, contribuisce a mantenere fertile il territorio. Pur avendo svariate miniere e ricchezze, il settore principale è il turismo, che genera svariati milioni di visitatori ogni anno sia locali che stranieri. Da segnalare i bellissimi templi che ne popolano le campagne, i vari kraton presenti sul territorio (specialmente quello di Yogyakarta) ed in generale i molti elementi storico/artistici presenti in ogni angolo della provincia.

Yogyakarta

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