Storia del Karakalpakstan, la repubblica autonoma dell’Uzbekistan

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Il Karakalpakstan è una particolare repubblica autonoma all’interno dell’Uzbekistan posta su gran parte dei territori dell’antica Corasmia

Storia del Karakalpakstan

Posto grosso modo nell’antica Corasmia, la storia del Karakalpakstan ricalca, almeno per i primi millenni di vita, quella del suo antico progenitore. Inizialmente venne abitata da antiche culture indo-ariane, venendo poi conquistata dall’Impero persiano, sotto il quale crebbe sempre più in potenza ed autonomia, tanto che, anche con l’arrivo di Alessandro Magno e dei suoi successori, la Corasmia fu pressoché indipendente, riuscendo a consolidare questa realtà anche dopo l’anno 0. Nello specifico, dal 305 al 995 fu governata dalla dinastia degli Afrighidi, che, tramite una serie infinita di alleanze ed accordi, riuscirono a mantenerne il controllo persino sotto il Califfato omayyade. Da segnalare che, grossomodo sino al controllo di tale stirpe, il Karakalpakstan fu uno dei luoghi dove si costruirono il maggior numero dei castelli della Corasmia, oggi patrimonio UNESCO ed in gran parte ancora presenti nella loro antica forma. Con il crollo di quest’ultimi, tale territorio passò in mano ai Samanidi, ai Ghazanavidi ed infine all’Impero della Corasmia, ultimo grande stato persiano prima dell’arrivo dei mongoli, popolo che rivoluzionerà per sempre la storia dell’Asia centrale e del mondo. L’odierno Karakalpakstan inizia infatti a formarsi proprio al seguito dell’Orda dorata e poi dell’Orda Nogai, che porrà il suo dominio anche su questa parte di Corasmia.

Karakalpakstan

Secondo fonti russe, i Karakalpaki sarebbero nello specifico una parte di Nogai che, a seguito di alcuni durissimi scontri contro il Calmucchi, iniziò a spostarsi qui a partire fra la fine del 16° e l’inizio del 17° secolo. Tuttavia prima che questi territori inizino a chiamarsi “Karakalpakstan” passerà ancora molto tempo e nel mentre andranno a comporre prima il dominio Shaybanide, poi, dopo lo scontro con Shah Ismail I, agli Arabshahidi e, quando quest’ultimi cadranno per mano di Nader Shah, al cosiddetto “Khanato di Khiva”, che fino all’arrivo russo rappresentò la maggiore autorità della Corasmia. L’intervento di Mosca si rivelò determinante ai fini della nascita dell’odierno Karakalpakstan, in quanto fu proprio sotto l’Unione sovietica che i Karakalpaki vennero riconosciuti come etnia affine ma diversa da Kazaki ed Uzbeki, e per questo meritevole di un proprio stato autonomo. Nel 1925 venne stabilita per la prima volta come oblast autonomo all’interno dell’allora Repubblica Socialista Sovietica Autonoma Kazaka, diventando, a partire dal 1932, un’entità autonoma con il nome di Repubblica Socialista Sovietica Autonoma Karakalpaka, realtà che rimase fino al 1991. Da segnalare che proprio a causa dei disastri operati dai sovietici con il Lago d’Aral e l’agricoltura, l’economia, il clima e l’ambiente locale cambiarono profondamente, trasformando il Karakalpakstan in quello che conosciamo oggi. A partire dal 1993 è divenuta una repubblica autonoma all’interno dell’Uzbekistan, mantenendo una certa autonomia politica rispetto al resto del paese. Il Museo d’arte del Karakalpakstan è ad oggi uno dei migliori al mondo ed il secondo più ricco in assoluto per quanto riguarda le opere d’arte di avanguardia russa.

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