Storia di Khiva e della Corasmia

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Una sintesi della storia di Khiva e della Corasmia, leggendaria regione in cui sorge, posta oggi fra Uzbekistan e Turkmenistan

Le origini di Khiva e della Corasmia

Secondo una leggenda, il primissimo nucleo di Khiva sarebbe stato costruito addirittura da Sem, il figlio di Noè, che avrebbe scavato un pozzo nell’antico quartiere di Ichan-Kale. Al di là delle leggende, la città di Khiva si è da sempre contraddistinta per essere il centro della Corasmia, tanto che secondo i recenti resti archeologici la sua fondazione risalirebbe a più di 2500 anni fa. L’intera area fu fin dalla sua origine ambita e conquistata da diverse culture, finendo attorno al 500 a.C. in mano ai Saka e, successivamente agli Achemenidi, che la conquistarono durante la loro espansione in Asia centrale e sotto i quali si sviluppò sempre di più. Dopo la conquista di Alessandro Magno queste terre mantennero un’indipendenza pressoché assoluta da tutte le dinastie successive.

Khiva

Dopo di loro si contraddistinse soprattutto la stirpe degli Afrighidi, che governò la Corasmia dal 305 al 995, riuscendo a mantenere il controllo della propria terra grazie ad alleanze ed accordi diplomatici con le più grandi potenze regionali, fra cui il califfato Omayyade. Con la loro caduta il controllo passò prima ai Samanidi, poi ai Ghaznavidi, all’Impero Corasmio ed infine a Gengis Khan che qui giunse nel 1220, ponendola definitivamente sotto dominio mongolo. Attorno alla metà del ‘300 la Corasmia ottenne sempre più potere all’interno dei domini mongoli, facendo per questo infuriare Tamerlano che la conquistò e ne distrusse la capitale, Kunya-Urgench, nell’odierno Turkmenistan, portando i cittadini a spostarsi sempre di più nei pressi dell’odierna Khiva.

Khanato di Khiva, Russia ed Uzbekistan

Con l’entrata in scenda degli Shaybanidi nell’odierno Uzbekistan e dei Safavidi nell’odierno Iran, la Corasmia si rivelò un terreno di scontro fondamentale fra i due contendenti, cadendo infine in mano a Shah Ismail I, al quale si ribellò la dinastia degli Arabshahidi andando a formare il Khanato di Khiva, da loro chiamato semplicemente “Khwarezm” ovvero “Corasmia”. Tale khanato si ritrovò più e più volte a scontrarsi con nemici di tutti i tipi, fra cui cosacchi e Calmucchi, venendo conquistato infine solo da Nader Shah, la cui morte porterà al potere la stirpe degli Ongirrat, antichissima tribù mongola di cui faceva parte anche la madre e la nonna di Gengis Khan. Nel 1873 venne occupata dalla Russia divenendone protettorato.

Khiva

Nel 1920 entrò a far parte dell’Unione sovietica ed i territori della Corasmia vennero suddivisi fra la Repubblica Socialista Sovietica Turkmena e quella Uzbeka, Khiva nello specifico passò a quest’ultima, entrando a far parte dell’Uzbekistan nel 1991.

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