Storia di Andijan, il centro della Valle di Fergana

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Andijan è il centro più antico e storico della celeberrima Valle di Fergana, luogo chiave da tempo immemore per agricoltura, cavalli e posizione chiave sulla Via della Seta

Alle origini di Andijan, il centro della Valle di Fergana

Andijan è tutt’oggi la più grande città uzbeca della Valle di Fergana, uno dei luoghi più ricchi ed ambiti di tutta l’antica Via della Seta, tanto da essere già abitata da circa il 2500 a.C. . I motivi di ciò sono da ricercarsi nell’incredibile agricoltura lì praticata, negli straordinari cavalli di quel luogo originari e, soprattutto, nella posizione, che la rese da sempre uno dei migliori passaggi verso la Cina. Proprio per tali motivi, questa vale si trovò costantemente a sfidare nuovi invasori, a cominciare dalla Persia, che qui giunse a seguito della conquista della Sogdiana da parte di Ciro il Grande. Tuttavia l’espansione dell’Impero achemenide qui s’infranse, portando alla formazione dello stato di Davan, con capitale Ershi, attualmente un sobborgo di Andijan. Con il passare del tempo la Valle di Fergana divenne sempre più ricca ed importante, ed i loro destrieri purosangue divennero bestie ambitissime soprattutto dalla Cina, che li riteneva i “cavalli celesti”, tanto da indire un’intera guerra solo per accaparrarsene degli esemplari; lo scontro vide comunque trionfare Davan, che mantenne la propria indipendenza. A partire dal 5° secolo tutta la valle di Fergana iniziò ad esser sempre più popolata da popolazioni turche nomadi, che con il tempo porteranno ad una progressiva turchizzazione dell’area (fino ad allora abitata soprattutto da popolazioni indo-iraniche).

Andijan

A partire dal 9° secolo entrò a far parte della dinastia samanide, legandosi poi sempre di più alle sorti dell’Asia centrale e passando così ai Karakhanidi e poi ai mongoli. Con il sorgere di Tamerlano e la sua stirpe, quest’area riprese a fiorire, diventando uno dei luoghi floridi dei Timuridi, tanto da essere il luogo d’origine di Babur, uno degli ultimi sovrani di questa stirpe ed il fondatore della dinastia Moghul, che dominò l’India sino all’arrivo degli inglesi. Il controllo della valle di Fergana passerà allora agli Shaybanidi, prima stirpe uzbeca a giungere nell’area; proprio da questi si formerà poi il Khanato di Kokand, ultimo grande territorio indipendente prima dell’arrivo qui dei russi, nonché luogo d’origine del condottiero Yaqub Beg, che guiderà la rivolta degli Hui (musulmani cinesi di etnia Han) contro la Cina.

Russia, Unione sovietica ed Uzbekistan

Ad ogni modo, a partire dal 1876 entrò a far parte dell’Oblast di Fergana all’interno dell’Impero russo, legando il suo destino alle sue sorti; da segnalare una rivolta sufi del 1898, guidata dal Naqshbandi Muhammad Ali Mudali, ed un gravissimo terremoto che colpì Andijan nel 1902. Sotto l’Unione sovietica divenne uno dei maggiori centri dell’economia uzbeka, diventando uno dei luoghi al mondo con la maggior densità abitativa, tanto da essere per diversi anni il primo in tutta l’Unione. Il crollo di quest’ultima fu un pesante colpo per la città, che vide la provincia di Fergana dividersi fra Uzbekistan, Kirghizistan e Tagikistan, avviando così un grande lavoro di rinnovamento cittadino.

Andijan

Nel 2005 è stata protagonista del tremendo Massacro di Andijan. Il 13 maggio del 2005, sull’ondata delle “Rivoluzioni colorate”, diversi cittadini si radunarono ad Andijan, nella valle di Fergana, per protestare contro l’ingiusta incarcerazione di 23 uomini d’affari locali. Al mattino molti civili iniziarono a radunarsi a piazza Babur, rassicurati anche da alcuni rumors che volevano lo stesso presidente Islam Karimov dirigersi in piazza per annunciare le sue dimissioni. Fra le 17.00 e le 18.00 la polizia chiuse la piazza con tutti i suoi protestanti, iniziando a far fuoco sulla popolazione inerme e senza via di fuga. Secondo le stime dell’esercito morirono circa 187 persone, ma secondo un disertore sarebbero almeno 1500 ed i loro corpi sarebbero stati gettati in fosse comune per rendere il tutto meno clamoroso. Al di là di questa tragedia, Andijan risulta tutt’oggi uno dei luoghi più importanti, ricchi e celebri della Valle di Fergana.

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