Copti, i cristiani d’Egitto

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La storia dei Copti, il gruppo cristiano più numeroso d’Egitto ed uno dei più antichi al mondo

Storia dei Copti

I Copti sono un gruppo etnoreligioso cristiano fra i più antichi al mondo, tanto che il loro stesso nome non è altro che una corruzione araba del termine greco “Αἴγυπτος” (Aígyptos), che vuol dire appunto “Egitto”. Le loro origini risalgono a San Marco evangelista, che giunse ad Alessandria dalla nativa Cirene attorno al 42 d.C., formando così la primissima comunità cristiana d’Africa; attorno al 200 si espanse anche nelle aree rurali, diventando, nel III secolo, la fede principale del paese. Tale grande e rapido sviluppo coincise anche con l’importanza sempre maggiore di questa realtà, una delle più importanti e fondamentali di tutta la storia del cristianesimo, tanto che proprio qui nacquero cose come la “Scuola catechetica di Alessandria”, primissimo centro di catechesi al mondo, ed il concetto stesso di monaco. Ciò le permise di affermarsi subito come centro assoluto della cristianità, tanto che i primi tre concili ecumenici (Nicea 325, Costantinopoli 381 ed Efeso 431) furono guidati dal patriarca di Alessandria; fu quello di Calcedonia del 451, però, che li separò da gran parte del resto della cristianità.

copti

Quest’ultimo si tenne per affrontare la nuova dottrina del Monofisismo proposta dall’archimandrita Eutiche che affermava che in Gesù la natura divina assorbiva quella umana. Ad uscirne vincente fu la teoria Diofisita (la natura umana e divina sono entrambe presenti ed in equilibrio), tutt’oggi praticata dalla maggioranza delle chiese del mondo. Tuttavia la maggioranza dell’Egitto e della Siria non si trovarono d’accordo, dividendosi così dal resto delle comunità ed affermando il Miafisismo (la natura divina ed umana sono perfettamente fuse); questo porterà i Bizantini a pesanti persecuzioni, facilitando probabilmente l’arrivo degli Arabi e dell’Islam. Sotto quest’ultimi i copti, pur rimanendo la confessione maggioritaria sino al 14° secolo, vennero posti sempre più come subordinati, tanto che solo con la salita al trono di Muhammad Ali nel 18° secolo ripresero parte del lustro e del potere del passato. Con l’arrivo di Nasser ed il panarabismo, però, risorsero dei problemi dovuti alla rivendicata origine greca, favorendo una nuova serie di ingiustizie che, purtroppo, in parte sopravvivono ancora oggi nel paese. Ad oggi il loro numero dovrebbe attestarsi fra i 15 ed i 20 milioni di fedeli, la maggioranza dei quali vive tutt’oggi in Egitto, con 1-2 milioni che invece vive all’estero. La stragrande maggior parte di loro segue la Chiesa ortodossa copta, ma sono presenti anche la Chiesa cattolica copta ed il protestantesimo; entrambe le chiese copte seguono il rito Alessandrino e la lingua liturgica è il copto.

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