Erzurum, cuore dell’Anatolia orientale

This post is also available in: Italiano

Erzurum è un’antica città armena divenuta poi uno dei luoghi più simbolici e storici per quanto riguarda la storia della Repubblica di Turchia

Le parole di Ibn Battuta

“La nostra successiva tappa fu Erzurum, sempre nei territori dell’Iraq, una città molto estesa ma in gran parte distrutta dalla guerra civile scoppiata fra due gruppi di turcmeni che vi risiedono.”

Le origini di Erzurum

Erzurum venne fondata con il nome di Karin dal Regno di Diahuei, confederazione di tribù che dal XII secolo a.C. al 760 a.C. dominarono la parte più occidentale del Caucaso anatolico. Successivamente il regno si indebolì a causa di continui attacchi per mano assira, passando quindi al vicino Regno di Urartu e legandosi poi a quello armeno. Con il suo progressivo indebolimento, passò a lungo sotto l’influenza dei romani, che ne otterranno definitivamente il controllo dopo la Pace di Acilissene del 387 d.C. . A seguito di tale evento l’Armenia verrà divisa fra Impero sasanide ed Impero romano, entrando poi a far parte dell’Impero bizantino; tale trattato fu stabilito dall’imperatore Teodosio I, il quale costruì un’importante forte e rinominò la città Teodosiopoli in onore di sé stesso. Nel 701 venne conquistata dall’esercito Omayyade e divenne la capitale dell’Emirato dei Kaysiti, trasformandosi de facto in un’isola araba e musulmana all’interno di un territorio abitato prevalentemente da armeni cristiani. Quest’ultimi, tuttavia, furono ben lieti di averli al comando della regione, in quanto molto più facilmente manipolabili ed influenzabili rispetto al grande e lontano Impero bizantino, cosa che ne facilitò la radicazione.

Erzurum

Nel 949 venne riconquistata da Bisanzio, ma verrà poi persa definitivamente a seguito della Battaglia di Manzikert del 1071, combattuta contro i Selgiuchidi. Tale evento segnerà l’inizio di un profondo periodo di instabilità politica, durante il quale passò prima ai Saltuqidi, poi ai Selgiuchidi, Ilkhanidi, Kara Koyunlu, Tamerlano, Ak Koyonlu, Safavidi e, dopo la Battaglia di Chaldiran del 1514, agli Ottomani ai quali si legherà per sempre.

Ottomani e Turchia

A partire dal 1821, però, Erzurum divenne protagonista di molte operazioni militari, perlopiù culminate in sconfitte. Nel 1821 perse contro l’esercito Qajar e poi per due volte contro quello russo, ritornando però poi sempre sotto il controllo di Istanbul tramite una serie di trattati. Sarà proprio la vicinanza e la forza di Mosca ad instillare le prime tensioni fra ottomani ed armeni, che sfoceranno nei “Massacri hamidiani”, durante i quali gli Hamidiye, reggimenti di cavalleria a maggioranza curda, massacrarono moltissimi armeni. Purtroppo tali eventi saranno soltanto un preambolo al ben più grave e pesante Genocidio armeno, che fece sì che ben 40’000 di loro lasciassero la città senza la certezza di riveder lei o qualsiasi altro luogo su questa terra. Nel 1916, durante a Prima guerra mondiale, Erzurum venne conquistata dall’esercito russo, che la abbandonò dopo il Trattato di Brest-Litovsk, diventando poi uno dei luoghi più rappresentativi per la nascita della Repubblica di Turchia grazie al celebre congresso del 1919.

Erzurum

Quest’ultimo fu davvero determinante per la nascita della Turchia moderna, in quanto i governatori delle principali province dell’Est dichiararono si riunirono e stabilirono la necessità di liberare il paese dalle forze d’occupazione straniera, restituendogli l’indipendenza e donandogli i confini che conosciamo oggi. Dopo tale evento si unì ufficialmente al Movimento nazionale turco Musa Kâzım Karabekir, il quale sarà protagonista assoluto della Guerra turco-armena, riuscendo a trionfare in tutti gli scontri e dando a questi territori la conformazione odierna. Durante la Guerra fredda fu una delle basi più importanti della NATO in Turchia.

Seguiteci sulla nostra pagina facebookSpotifyYouTubeTwitter e Instagram, oppure sul nostro canale Telegram. Ogni like, condivisione o supporto è ben accetto e ci aiuta a dedicarci sempre di più alla nostra passione: raccontare il Medio Oriente.

Leave a Reply

×
×

Cart