Aksaray, il Serraglio bianco di Cappadocia

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Aksaray, una delle città più belle e significative di tutta l’Anatolia, resa celebre per architettura e per un particolare cane originario di questi luoghi

Le parole di Ibn Battuta

“Aksaray, città fra le più belle e le meglio costruite d’Anatolia. Circondata da giardini e fonti d’acqua, è solcata da tre fiumi che, scorrendo fra le case, permettono di allestire frutteti, vigne e giardini anche dentro l’abitato, e ivi si fabbricano gli omonimi e ineguagliabili tappeti in lana di pecora che vengono esportati in Siria, Egitto, Iraq, India, Cina e nella stessa Anatolia.”

Ibn Battuta

Storia di Aksaray

La città venne originariamente fondata dagli Ittiti con il nome di Garsaura ma sotto di essi non fu altro che un piccolissimo villaggio, tanto che sarà solo sotto gli re di Cappadocia che riuscirà a raggiungere un certo credito, modificando il nome in Archelaïs, in onore di Archelao di Cappadocia, ultimo sovrano indipendente di queste terre. Sotto i romani le verrà ancora una volta modificata la denominazione, questa volta in “Colonia”, e diventerà un’importante centro militare e di cristianità, al punto che i suoi vescovi parteciparono alla stragrande maggior parte dei concili che fecero la storia della Chiesa. A seguito della Battaglia di Manzikert del 1071, la città passerà ai Selgiuchidi di Rum, che le daranno nuovi ed imponenti edifici, andandola quasi a rifondare; non a caso il nome Aksaray vuol dire “Bianco serraglio” e dovrebbe far riferimento al Sultan Han, il più grande serraglio medioevale di tutta la Turchia ed uno dei massimi esempi di architettura selgiuchide.

Aksaray
Il Sultan Han

Con la caduta dei Selgiuchidi, la città passerà ai Karamanidi, che verranno poi a loro volta conquistati dagli Ottomani a partire dal 1468; gli scontri fra queste due potenze turche saranno così importanti e significativi che circa un quarto della popolazione si trasferì nell’odierna Istanbul dando vita al quartiere di Aksaray, posto all’interno di Fatih. Sotto la Sublime Porta passò secoli in serenità, passando poi naturalmente alla neonata Repubblica di Turchia. Aksaray è ancora oggi celebre nel mondo per il Aksaray Malaklisi o “mastino turco”, razza che purtroppo non è ancora stata riconosciuta da nessuna associazione cinofila.

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