Jeddah, il porto per Mecca e Medina

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Jeddah ha una storia più che mai legata a Mecca e Medina, ma, non essendo “santa”, fu protagonista di gran parte degli scontri sulle coste dell’Hijaz

Le parole di Ibn Battuta

“La moschea del venerdì di Jeddah, detta al Abnus [dell’Ebano], è famosa per la sua baraka e per il fatto che le suppliche vengono esaudite.”

Le origini di Jeddah e l’arrivo dell’Islam

Anche se non vi sono dati certi riguardo la fondazione di questa città, essa avvenne certamente in periodo pre-islamico e risalirebbe a circa 2500 anni fa. Secondo alcune fonti, nacque come un villaggio di pescatori sul Mar rosso e vi sarebbe giunto persino Alessandro Magno. Tradizionalmente si fa risalire il nome della città alla parola “جدة /Jaddah” che vuol dire “nonna”; questo in quanto Jeddah sarebbe la città in cui fu seppellito il corpo di Eva, “nonna dell”umanità”. La tomba si trovava in un particolare mausoleo che venne però distrutto nel 1928 dal principe saudita Faisal.

Jeddah
La “tomba di Eva”

Con l’arrivo dell’Islam e del primo califfato, Jeddah divenne un porto sempre più importante sia per la gestione del pellegrinaggio che per i traffici marittimi con Mecca e Medina, diventando de facto il porto dell’Hijaz. Come le altre due città sante, anche quest’ultima fece estremamente fatica ad affermare una vera e propria autorità, passando sempre sotto il dominio della dinastia più potente. Non a caso il primo reale cambiamento urbanistico avvenne solo da parte dei Mamelucchi intorno al 1500 quando, a seguito di un attacco portoghese ad alcune navi di pellegrini, vennero fatte costruire nuove difese per garantire la massima sicurezza dei fedeli.

Dagli Ottomani ai giorni nostri

I lusitani avevano però il preciso obbiettivo di bloccare ogni rotta mercantile fra Africa ed Asia, di modo che gli altri popoli europei sarebbero stati costretti ad utilizzare le loro nuove tratte, fornendogli smisurati vantaggi. Il loro attacco quindi continuò, ma si scontrò con un nuovo avversario all’apice della sua potenza: gli Ottomani. Quest’ultimi stavano per annientare Mamelucchi e si apprestavano a porre il loro dominio anche sull’Hijaz, di conseguenza non avrebbero mai potuto tollerare i rischi e la violenza generati dalle azioni dei portoghesi; il culmine delle tensioni giunse nel 1517, anno in cui vi fu il grande Assedio di Jeddah. Durante questa grande battaglia, il comandante lusitano Lopo Soares de Albergaria venne sconfitto dall’unione dell’ammiraglio ottomano Selman Reis e dal governatore Mamelucco Amir Husain al Kurdi, mettendo per sempre fine alle minacce in questo tratto di mare. Una volta preso il possesso della città, i nuovi dominatori potenzieranno più che mai le difese cittadine, rendendo Jeddah davvero impenetrabile.

Jeddah

A partire dalla Prima guerra mondiale iniziarono i primi tentativi di rivolta verso la Sublime Porta, con la dinastia Hashemita dell’Hijaz che nel 1924 si dichiarò indipendente. I loro sogni di gloria saranno però bloccati subito dopo dagli Al Saud che, vincendo l’Assedio di Jeddah del 1925, divennero i signori del Najd e dell’Hijaz, andando a formare poi l’odierna Arabia Saudita.

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