Saray, la capitale dell’Orda d’Oro

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Al momento del suo massimo splendore, Saray fu la capitale dell’Orda d’oro, territorio che occupava gran parte della Russia europea, eppure dal 1501 non se ne ha più traccia

Le parole di Ibn Battuta

“Prima ci dirigemmo a Ukak, una città di media importanza, ben costruita, con grandi risorse ma con un clima molto rigido, che sorge a dieci giorni di cammino dalla capitale del sultano, al Sara.”

Ibn Battuta

Saray, il palazzo dell’Orda d’oro

Il nome della città, “Saray”, è una parola turca di origine persiana che significa “palazzo”, cosa che identifica molto bene le sorti di questo luogo, destinato a cambiare locazione più volte nel corso del tempo. La Vecchia Saray sarà infatti fondata nel 1240 da Batu Khan, fondatore dell’Orda d’Oro, ed era collocata vicino all’odierno villaggio di Selitrennoye, posto sul fiume Akhtuba. Il suo successore, Berke, vorrà tuttavia cambiarne la collocazione e per questo fonderà Nuova Saray, che dovrebbe essere situata nell’attuale città di Kolobovka, a circa 150 km di distanza. Sotto l’Orda d’Oro divenne uno dei centri commerciali più importanti di tutt’Europa, arrivando a contare circa 600’000 nel suo momento di massimo splendore.

Saray

I problemi arriveranno però con la fine del khanato e con il successivo passaggio di mano in mano ai vari signori che lo succederanno. Nuova Saray subirà però il primo pesante colpo da Tamerlano che nel 1395 giungerà qui e brucerà tutta la città. Questa verrà tuttavia ricostruita, ma da quel momento in poi subirà sempre più attacchi, tanto che dal 1501, anno in cui fu definitivamente conquistata dal Khanato di Crimea, non vi sono più tracce.

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