Bursa, la culla dell’Impero ottomano

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Bursa è una citta a dir poco leggendaria in Turchia; plasmata sotto il vigile occhio di Annibale, diverrà la prima capitale degli ottomani, dando vita ad uno degli imperi più incredibili di sempre

Le parole di Ibn Battuta

“Il sultano di Bursa, è il più autorevole re turcmeno e anche quello che possiede la maggior quantità di denaro, terre e soldati. Fa sempre un giro delle sue fortezze – un centinaio – fermandosi qualche giorno in ognuna per mettere le cose a posto e vedere cosa serve: pare che non sia mai rimasto un mese intero nello stesso posto.

Inoltre combatte senza sosta gli infedeli e li pone sotto assedio.”

Ibn Battuta

Prusa di Bitinia

Le origini dell’odierna Bursa sono da ricollegare a Prusia I, un re della Bitinia che, grazie alle sue vittorie contro Eraclea Pontica, venne omaggiato dal re macedone Filippo V con la città di Mirlea e Cio; ad entrambe cambiò poi il nome, rinominando la seconda ed i suoi dintorni Prusa. Parlo dei “suoi dintorni” perché sopra l’antica Cio è fiorita Gemlik, mentre Bursa è da ricollegare a “Prusa all’Olimpo“, situata 30 km in più nell’entroterra e chiamata così per la sua vicinanza al monte Uludağ, anticamente conosciuto come Olimpo della Misia.

Bursa
Prusa I

Fra i suoi visitatori più celebri va citato senza dubbio il grande cartaginese Annibale Barca, che qui soggiornò nell’ultima fase della sua vita, curandone lui stesso la costruzione. Se Cio ha infatti origini risalenti almeno al 500 a.C., Prusa all’Olimpo pare sia stata fondata proprio da Prusia, rendendo l’impatto di Annibale ancor più diretto e decisivo. Secondo Strabone, con l’arrivo di Roma la città fiorì e divenne uno dei maggiori centri termali dell’Anatolia; tuttavia Dione Crisostomo, originario della città, la descrive come modesta nella grandezza. Rimasta una città abbastanza anonima sotto i Bizantini, con l’arrivo dei turchi renderà giustizia al suo primo visitatore, iscrivendo per sempre il suo nome nella storia.

Bursa, la culla dell’Impero ottomano

Fra il 12° ed il 13° si stabilì, a poca distanza dalla città, la tribù turca Söğüt, dando poi origine all’omonima città. Da tale insediamento si fece strada Osman I, leggendario sovrano che, proprio con la conquista di Bursa del 1326, diede origine allo straordinario Impero ottomano, proprio a lui intitolato. Proprio in quanto loro prima capitale, gli ottomani si diedero molto da fare per trasformarla in una città florida e di straordinario fascino, costruendo alcune delle sue moschee più belle (fra cui la Ulu Camii, ovvero “Grande moschea”) proprio in questo periodo. Anche se già nel 1369 gli ottomani resero Edirne la propria capitale, Bursa rimase sempre il centro dal maggior valore simbolico, tanto che furono innumerevoli i sultani che la omaggiarono delle opere più belle. Sempre qui, la leggenda vuole che siano stati ideati Karagöz e Hacivat, leggendari personaggi del teatro d’ombre turco.

Bursa
La Ulu Camii

Con la conquista di Costantinopoli del 1453, la città passò inevitabilmente un po’ in secondo piano, riuscendo a trovare una nuova dimensione grazie alla Via della seta. Proprio qui, infatti, si fermavano molti dei mercanti di seta, diventandone da quel momento in poi uno dei centri di produzione di maggior pregio e qualità. La sua storia e la sua leggendaria operosità continuano tutt’oggi ad affascinare ogni turco, tanto che, a partire dalla nascita dell’odierna Repubblica di Turchia, non ha mai smesso di crescere, attirando a sé molti dei turchi dei Balcani e qualificandosi fra i primi centri industriali del paese.

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