Antalya, la città di Attalo

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Antalya è una delle città più celebri dell’Anatolia, in grado di rappresentare sempre un approdo di estrema importanza

Le parole di Ibn Battuta

“Da qui ripartii per la splendida Antalya, popolarissima città, nel novero delle più belle, grandi e meglio organizzate al mondo.”

Ibn Battuta

Origini

La città venne ufficialmente fondata nel 150 a.C. da Attalo II con il nome di Attaleia, tuttavia, degli scavi del 2008 presso la vicina Doğu Garajı fanno supporre che quest’ultima sia stata edificata su un centro abitato del 3° secolo a.C. . Il successivo monarca, Attalo III, non ebbe discendenti, decidendo così di donare il regno di Pergamo a Roma e con esso anche la città di Attaleia. Con l’arrivo della cristianità, l’insediamento divenne meta di San Barnaba e Paolo di Tarso che proprio qui svolsero un lungo ed attivo lavoro di proselitismo.

Antalya

Sotto l’Impero bizantino divenne una delle città più importanti e rinomate dell’intera Anatolia, tanto che fu a capo della provincia meridionale del Kibyrrhaioton. Grazie alla sua posizione strategica divenne un punto di collegamento perfetto fra Cipro ed il Mar Egeo, chiamando a sé mercanti ed avventori da ogni angolo del Mediterraneo. Con la caduta di Costantinopoli a seguito della Quarta crociata, la città venne brevemente occupata da un certo Aldobrando, condottiero di origini italiche che sfruttò il momento propizio. Per sua sfortuna, anche i Selgiuchidi vennero ingolositi dalla possibilità di conquista, ponendola subito sotto assedio e conquistandola dopo appena 16 giorni. Dopo un breve ritorno bizantino, a partire dal 1216 Attaleia diverrà definitivamente una roccaforte turca.

Periodo turco

Dall’arrivo dei Selgiuchidi, Antalya seguirà le sorti del resto della penisola, passando quindi agli Ottomani. Sotto i nuovi signori, tuttavia, la nobiltà locale riuscì a mantenere una grande influenza, rappresentando talvolta un potere parallelo a quello della Sublime Porta.

Antalya

Fino allo Scambio di popolazione con la Grecia, la città aveva 1/3 della popolazione di origine ellenica, una piccola comunità armena ed una ebraica. A partire dal 20° secolo, il suo porto acquistò sempre maggior importanza, divenendo imprescindibile per gli scambi delle materie prime dell’entroterra. Nel 1985 Dalida terrà qui il suo ultimo concerto.

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