Lovecraft ed il Medio Oriente, la serie completa

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La raccolta completa di tutti i nostri articoli, video e podcast riguardanti H.P. Lovecraft ed il suo rapporto con il Medio Oriente

La città senza nome di H.P.Lovecraft

Il racconto, oltre ad essere la prima citazione di Abul Alhazred e del Necronomicon, rappresenta anche uno dei pochi testi dello scrittore statunitense ambientati nel mondo arabo. H.P. Lovecraft, infatti, per dare origine a questo testo usò i suoi ricordi de “Le mille ed una notte“, contestualizzandole però al suo immaginario e prendendo spunto da alcune leggende e storie molto popolari di questi luoghi. All’interno del deserto del Rub al Khali, infatti, pare che vi siano delle rovine di antiche città, mai del tutto esplorate a causa delle difficilissime condizioni di vita in quei luoghi. Quest’ultime hanno dato adito a racconti quali Iram delle Colonne, citata anche nel Corano. Lovecraft era a conoscenza di questa storia, alla quali proprio qui fa riferimento, aggiungerà però il suo tocco a rendere unico il tutto.

Abdul Alhazred, l’Arabo pazzo

Abdul Alhazred è senza alcuna ombra di dubbio una delle figure più interessanti e meglio riuscite di tutto l’intero universo di H.P. Lovecraft, diventando protagonista in quanto scrittore del Necronomicon. La sua biografia, poi abbonda di elementi profondamente legati al mondo arabo.

Il Necronomicon

Senza alcun ombra di dubbio uno degli pseudobiblion più interessanti della Storia, con profondissimi richiamo al mondo arabo e alla penetrazione delle sue scienze nel mondo europeo. Con il Necronomicon, H.P. Lovecraft ci mostra in realtà come si diffuse il sapere a Nord del Mediterraneo, mettendo fine ad una lunga epoca di superstizione e scetticismo.

Dagon, fra Lovecraft e fenici

La storia di Dagon fu la seconda di Lovecraft ad essere pubblicata, un indizio in più di come il celebre scrittore americano prese spunto dagli antichi miti babilonesi e fenici. In questo racconto, in particolare, saremo trasportati nel racconto di un ex marine fatto prigioniero dai tedeschi durante la Prima guerra mondiale e poi fuggito su un’isola deserta al centro del Oceano pacifico. Qui, con incredibile reticenza, si avvierà alla scoperta del luogo, trovando inquietanti segnali di presenze inumane.

Iram dei Pilastri, l’Atlantide del deserto

Come già detto nell’articolo riguardo alla Città senza Nome di Lovecraft, vi sono moltissime storie all’interno del mondo arabo riguardo città perdute nel deserto; una di queste, però, sembra avere decisamente più fondamento delle altre, tanto da essere inclusa persino nel Corano. Nella surah 89, infatti, il Libro parla di alcune ribelli e di come esse siano state poi punite dall’Unico dio. In particolare cita: gli ‘Ad, i Thamud, il Faraone ed Iram dei Pilastri, unica delle quali citata come “senza uguali fra le contrade”.

Extra (disponibile solo in formato podcast): Lovecraft era muslim?

Dopo tanti i tanti collegamenti fra il mondo islamico ed il celebre scrittore non ci resta che rispondere ad una domanda: “H.P. Lovecraft era musulmano?” La risposta è no (ed in ogni caso non ci interessa), ma alcuni elementi della sua biografia ci mostreranno come il suo apprezzamento ed il suo interesse verso il mondo islamico fosse decisamente fuori dal comune.

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