Aden, il porto dello Yemen

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Aden è il porto storico dello Yemen, in grado di alterare le fortune del paese in base alla propria e di strabiliare viaggiatori di ogni dove per la propria prosperità

Le parole di Ibn Battuta

“Quindi ripartii per l’estesa città di Aden, porto dello Yemen sulla riva del sommo Mare, ove si entra solo da un lato perché dagli altri è circondata dalle montagne.”

Ibn Battuta

Origini

La città di Aden è una delle più antiche e conosciuta dell’intero Yemen, tanto che, secondo la tradizione, Caino ed Abele sarebbero seppelliti proprio nei suoi pressi. Grazie alla sua fitta rete di commerci fra Africa e Penisola arabica, la città crebbe incredibilmente per prosperità e notorietà, tanto da esser conosciuta persino dai greci, i quali la chiamarono Eudaimon, che vuol dire “Beata”/”Prospera”. La stessa radice araba della parola, عدن, può essere utilizzata anche per definire il mitico “Eden“, cosa che da idea della sua incredibile bellezza.

Aden

La città fu patria dell’antico regno di Awsan, il quale verrà poi scacciato più a Nord dai Sabei, i quali a loro volta annetteranno gli Himyariti, che s’insediarono ad Aden e ne domineranno a lungo le coste. La potenza di quest’ultimo regno, peraltro, fu tale da sconquassare persino una delle più grandi potenze di sempre: Roma. Fra il 25 ed il 24 a.C., infatti, Ottaviano Augusto inviò il prefetto d’Egitto Gaio Elio Gallo a provare a conquistare le coste dello Yemen, fallendo miserabilmente. Il prode romano, tuttavia, riuscirà a malapena ad impadronirsi di Najran, venendo poi annientato alle mura di Ma’rib.

Fra Bizantini e Sasanidi

Nel 275 gli Himyariti presero definitivamente il controllo di gran parte dello Yemen e, convertitisi al giudaismo, entrarono sempre più in conflitto con le locali potenze cristiane. Il più temerario, da questo punto di vista, fu sicuramente Dhu Nuwas, l’ultimo sovrano degli Himyariti, il quale si rese noto per aver massacrato i cristiani di Najran ed aver chiesto ad altre potenze di far lo stesso. In risposta a ciò, l’imperatore Giustiniano si alleò con il regno di Aksum, inviando una terribile flotta che mise fine al loro potere e pose la città sotto il dominio dei vicini africani.

Aden

Il risultato, però, non sarà quello previsto e lo Yemen rimarrà per pochissimo tempo sotto il controllo di Aksum e ciò a causa della rivolta di Abraha, loro leggendario comandante. Quest’ultimo scacciò il legittimo governante e s’impose come signore del paese, diventando poi celebre per aver provato a distruggere Mecca, venendo punito da Dio con una pioggia di sassi. Con la morte di Abraha, gli ultimi Himyariti chiesero aiuto ai Sasanidi, i quali indirono una vera e propria campagna militare in Yemen, che si concluderà solo nel 578 con la conquista persiana.

La rinascita di Aden

Con l’arrivo dell’Islam nella regione, Aden vivrà un lungo periodo di stagnazione, conclusosi solo con la caduta del regno Sulayhide, che, pur non occupandosi particolarmente di Aden, ne porrà le basi per la successiva rifioritura. I nuovi signori, gli Ayyubidi, infatti, renderanno la città porto per eccellenza del paese, incrementandone a dismisura il valore commerciale e politico (anche se gli Ayyubidi scelsero Ta’izz per capitale). Dal 1229 al 1454 venne governata poi dai Rasulidi, i quali potenziarono notevolmente il Sud dello Yemen ed ebbero l’onore di accogliere Zheng He, il più grande esploratore cinese, inviato qui dall’imperatore Yongle.

Aden

Caduti anche i Rasulidi, lo Yemen verrà allora occupato dai Tahridi, i quali, tuttavia, si dimostrarono più deboli dei loro predecessori e per questo Aden iniziò a far sempre più gola a potenze straniere. Non a caso, nel 1513 il condottiero portoghese Alfonso de Albuquerque provò a conquistarla, però nei suoi progetti. Il tentativo lusitano mise molta paura ed apprensione ai vicini Mamelucchi, i quali, nel 1517 presero l’intero paese.

Epoca coloniale

Nel 1538, tuttavia, gli Ottomani giunsero in Yemen occupandolo in breve tempo fino a formare l’omonimo eyalet/provincia. Il potere della Sublime Porta, però, fu subito messo in discussione, sopratutto nelle aree più interne del paese, che passarono già nei primi anni del ‘600 all’Imamato zaydita. Quest’ultimo, a sua volta, partorì il sultanato di Lahej, che, pur sottoposto al primo, gestì il Sud dello Yemen sino al 1839, anno in cui giunsero i britannici.

Aden

Londra, infatti, era particolarmente preoccupata da possibili avanzate russe o francesi che avrebbero potuto danneggiare i loro collegamenti con l’India e ciò rese necessario conquistare una serie di avamposti navali. Aden fu scelta ed occupata per via della sua straordinaria posizione strategica e del suo declino, che l’aveva resa un centro di appena 600 abitanti. Con l’arrivo degli inglesi, la città rinacque piena di forze, ma fu costretta alla condizione di colonia sino al 1967, anno in cui, finalmente, tornò ad essere libera, entrando a far parte prima della Repubblica Democratica dello Yemen e poi dello Yemen unificato.

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