Shiraz, l’Atene di Persia

This post is also available in: English

Poche città al mondo possono rivaleggiare per cultura con Shiraz, patria di Sa’di e di Hafez, luogo che ancora oggi incanta tanto quanto i suoi immortali poeti, dono di Persia al mondo intero

Le parole di Ibn Battuta

“Famosa città di gran rango, ben costruita e molto estesa, Shiraz vanta eleganti giardini, ruscelli gonfi d’acqua, magnifici mercati, strade eccellenti, numerosissimi abitanti e palazzi edificati a regola d’arte secondo un mirabile piano urbano.

Shiraz

Ogni gilda possiede un suo mercato, in modo da evitare di mischiarsi con le altre, e la gente, bellissima, veste abiti puliti: in tutto l’Oriente, Shiraz è l’unica città paragonabile a Damasco non solo per la bellezza dei mercati, dei giardini, dei corsi d’acqua, ma anche della popolazione!

Ibn Battuta

Origini islamiche

Pur essendo conosciuta da tempo immemore, l’area attorno alla moderna Shiraz rimase a lungo poco abitata, salvo per alcuni insediamenti che, secondo i più, erano poco più che stazioni di rifornimento. Tutto cambiò, però, con l’arrivo degli arabi, che conquistarono quest’area con le loro prime spedizioni.

Shiraz

Shiraz venne fondata nel 693 da Muhammad ibn Yusuf al-Thaqafi, uomo chiave degli Omayyadi in Persia, che la trasformarono nella loro roccaforte nella provincia di Fars. Ciò la portò a competere con Istakhr, il maggior centro sasanide della zona. Con la successiva vittoria araba, tale confronto crebbe sempre di più, trasformando Shiraz nella città più rappresentativa della nuova civiltà islamica, mentre Istakhr rimase un centro prevalentemente legato alle antiche tradizione zoroastriane, perdendo sempre più importanza nel corso del tempo. È importante sottolineare infatti che, proprio per questa sua connotazione “islamica”, rimase all’ombra di Istakhr sino al 9° secolo, periodo in cui l’Islam divenne religione maggioritaria in Persia.

Splendore Buyide

La città cadrà poi per breve tempo sotto la dinastia safaride, venendo poi riconquistata da Ali ibn Buya che fonderà la dinastia buyide e trasformerà radicalmente la provincia di Fars, rendendola una delle più ricche e splendide di tutto il mondo islamico e persiano. Il nuovo sovrano si concentrerà in particolare proprio sulla città di Shiraz, rendendola sua capitale e costruendovi biblioteche, bazar, moschee, giardini e caravanserragli.

Shiraz

Inoltre, darà un fondamentale slancio all’agricoltura, la quale si trasformò fra le più prospere in assoluto, importando ed esportando ogni ben di Dio; infine promosse la ricerca in campo medico, scientifico e spirituale, diventando così uno dei sovrani più amati di sempre nel mondo islamico.

Atene di Persia

Avendo offerto la propria sottomissione ai mongoli ed a Tamerlano, la città venne da entrambi risparmiata, raggiungendo la sua massima gloria proprio nei momenti più bui per il resto dei suoi vicini. Fra il 13° ed il 14° secolo, in particolare, la città diede i natali a Sa’di e ad Hafez, tutt’oggi considerati fra i più grandi poeti persiani in assoluto; quest’ultimo, tuttavia, ha assunto un significato così centrale nella cultura persiana, da esser recitato ad ogni Nowroz.

Shiraz
La tomba di Sa’di a Shiraz

La città venne conquistata dai Safavidi nel 16° secolo, confermandosi fra le città più importanti del moderno Iran anche sotto la nuova dinastia sciita che la rese seconda solo ad Esfahan per splendore e fede, tanto che Mulla Sadr, fra le più celebri figure sciite di sempre, nacque qui nel 1571. Con la caduta dei Safavidi nel 18° secolo, la città iniziò passò sotto la dinastia Zand, perdendo però d’importanza con la salita al potere della dinastia Qajar. Quest’ultima, infatti, spostò la capitale dell’Iran a Tehran, spostando per la prima volta il centro di potere a Nord ed indebolendo così il Sud del paese, ove sorge Shiraz.

Shiraz contemporanea

In questo periodo va tuttavia citata la nascita a Shiraz di Mirza Ali Muhammad, meglio noto come Bab, uno dei fondatori della fede Baha’i, tanto che ancora oggi la sua tomba è meta di pellegrinaggio. Con la salita al potere dei Pahlavi e la conseguente nuovo rilancio della cultura persiana, la città subì importanti restauri e vide la costruzione di moltissimi monumenti ai grandi del suo passato.

Shiraz
La tomba di Hafez a Shiraz

La città, mancando di particolare importanza strategica o industriale, venne tuttavia relegata al ruolo di “città della cultura”, non ottenendo un particolare sviluppo demografico sino alla Rivoluzione; anche con l’arrivo di quest’ultima, Shiraz mantenne il suo ruolo di “Atene persiana”, rimanendo tutt’oggi uno dei luoghi più meravigliosi del mondo islamico.

Seguiteci sulla nostra pagina facebookSpotifyYouTubeTwitter e Instagram, oppure sul nostro canale Telegram. Ogni like, condivisione o supporto è ben accetto e ci aiuta a dedicarci sempre di più alla nostra passione: raccontare il Medio Oriente.

Lascia un commento

×
×

Carrello