Curcuma, la spezia dorata del Bengala

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La curcuma è una delle spezie più note e celebri dell’antichità, tanto incredibile per gusto ed aspetto, da inserirsi prepotentemente nella cultura bengalese (e non solo)

Curcuma, la pianta della dea Durga

La curcuma è una spezia originaria dell’Asia meridionale, un vasto areale che comprende l’India centrale e terre come la Malesia ed il Borneo. In questi luoghi la sua coltivazione si sviluppò sempre di più trasformandola in brevissimo tempo in uno degli ingredienti principi della cucina e della medicina locale. Grazie alla sua colorazione giallo intenso, venne infatti vista fin dalle sue origini come qualcosa di “magico”, quasi legato alla religione.

Non a caso nell’India orientale è una delle 9 erbe con la quale si compone il Nabapatrika, una composizione floreale atta a celebrare il Durga Puja, una festa legata profondamente alla natura dell’India. Quest’ultima nacque infatti come modo per celebrare la fine dei monsoni e la ripresa del raccolto, legandosi poi a fede e culti locali, divenendo così uno dei rituali più sacri e celebrati del paese. Nello specifico, nel Nabapatrika la curcuma rappresenta Durga, la dea hindu della guerra, dorata proprio come la celebre spezia.

Fra cibo e matrimoni

Per le grandi proprietà coloranti, questa spezia divenne ben presto anche una pura decorazione, diventando qualcosa di simile a ciò che è l’henné in paesi come Marocco, Yemen o la stessa India. Anche la curcuma viene infatti utilizzata per “dorare” le spose prima del matrimonio, in un rituale che in Bengala e Bangladesh ha preso il nome di Gaye Holud e che è ritenuta parte integrante del matrimonio. La cerimonia ha sicuramente origini hindu ma è diventata con il tempo parte integrante della cultura indiana, tanto da esser celebrata anche dai musulmani.

Da non dimenticare, poi, l’impatto che questa spezia ebbe nella cucina, davvero senza pari se si guarda ad Asia e Medio Oriente. Grazie ad il suo gusto particolare e alle già citate proprietà coloranti, infatti, quest’ultimo si diffuse in tutta la Via della Seta, divenendo uno dei protagonisti assoluti in ogni tavola che si rispetti. La curcuma viene infatti utilizzata per: mix di spezie, come il Garam Masala indiano ed il Ras el Haout maghrebino, torte, come la Sfouf libanese, o pietanze a base di carne come il khoresh persiano ed i satay indonesiani, oltre che tanti altri ancora che sarebbe impossibile citare.

Proprietà

Ma quindi questa spezia miracolosa ha proprietà incredibili e sbalorditive? Si e no. Fin dall’antichità le si attribuivano svariate proprietà fra cui quella antisettica, antibatterica, antinfiammatoria e tante altre; le quali non sono state però confermate negli studi.

Nel 2017 fu infatti pubblicata la più ampia ricerca di sempre sulla curcumina, principale elemento della curcuma, senza però rivelare particolari effetti benefici. Qualche lieve effetto si vide in laboratorio e su animali, non è provato, tuttavia, che abbia effetti miracolosi sull’uomo. Ciò nonostante, almeno per gusto, colore e storia, la curcuma rimane uno degli elementi imprescindibili per chi voglia dedicarsi alla cucina del Grande Medio Oriente.

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