47Soul, i signori dello Shamstep

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Fra le più grandi band d’elettronica di tutto il mondo arabo, i 47Soul celebrano la storia della propria terra, la Palestina, attraverso l’unione di Dabke e dubstep; il risultato è strabiliante

47Soul

I 47Soul nascono nel 2013 ad Amman, in Giordania, dall’unione di: El Far3i, Z the People, El Jehaz e Walaa Sbeit; 4 artisti figli della Diaspora palestinese uniti per rilanciare le questioni che da sempre attanagliano il loro popolo ma con musicalità completamente nuove e stravolgenti. Il nome della band è traducibile come “anima del “47” e fa proprio riferimento a ciò che era la Palestina prima della nascita d’Israele, risalente, appunto al 1948.

Nel 2015 lanciano il primo album “Shamstep” che, aprirà un’universo musicale quasi del tutto inesplorato, permettendo ad un pubblico sempre più vasto di conoscere la “Shamstep”, genere che de facto vedeva prima come unico rappresentante il grande Omar Souleyman.

Nel 2018 viene rilasciato “Balfron Promise”, album che li confermerà a livelli altissimi, permettendo alla band di iniziare le prime grandi tournée internazionali, oltre che ribadendo le proprie posizioni. “Balfron Promise” è infatti un gioco di parole fra il luogo dove fisicamente registrarono l’album, la “Torre di Balfron” a Londra e la “Dichiarazione di Balfour”. Quest’ultima si può considerare la prima promessa fatta dall’allora Segretario per gli Affari Esteri Britannico al barone Walter Rothschild, uno dei leader sionisti più importanti di sempre. Nel 2020 El Jehaz ha lasciato la band per il troppo stress derivato dai continui concerti, la band ha tuttavia annunciato per il 21 agosto dello stesso anno il suo terzo album, Semitics.

I signori dello Shamstep

Uno dei grandi meriti dei 47Soul è sicuramente da ricercare nell’aver identificato un genere che “si iniziava a respirare ma mancava di sostanza”. Nel 2013 artisti come Omar Souleyman erano ancora visti come qualcosa, di tutto sommato, sperimentale, poco adatto per lanciare messaggi che potessero essere complessi o esageratamente raffinati. Al contrario del grande siriano, invece, i membri dei 47Soul sono molto cresciuti all’interno di un panorama musicale ormai ibrido fra Occidente ed Oriente, permettendo loro di prendere il meglio dei due mondi.

Il loro sound, infatti, unisce elementi assolutamente tipici di hip-hop e reggae con sonorità tipiche del Bilad ash-Sham (Shamstep sta per “dubstep” dello “Sham“) come quelle legate alla dabke. Il risultato è davvero qualcosa di pazzesco, una melodia ipnotica che incanta in ogni brano ed un’atmosfera che si lega tanto alla periferia londinese quanto a quella di Gerusalemme. Grazie di esistere, la vostra musica è una sorta di droga.

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