“Lawrence d’Arabia” di David Lean

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Uno dei più grandi kolossal della storia del cinema contemporaneo, “Lawrence d’Arabia” ci permetterà di scoprire appieno uno degli uomini più grandi ed ambigui dell’intero Medio Oriente

Lawrence d’Arabia

La storia comincia in Egitto, al Cairo, dove, durante la prima guerra mondiale nel 1916, Lawrence (Peter O’Toole), ufficiale inglese, lavora come cartografo. È un uomo dotato di una grande preparazione umanistica, esperto di architettura, amante della cultura arabo-islamica.
Gli viene affidata una missione: arrivare in Arabia, contattare il colonnello Brighton (Anthony Quayle), che lavora come consulente dell’emiro Faysal (Alec Guinness) e servire, quindi, da ponte di collegamento con gli arabi e gli inglesi nella lotta contro i turchi. Per Lawrence è l’occasione di immergersi nel suo amato deserto, dove stringe importanti e strategiche amicizie con diversi capi tribù arabi, in particolare con lo Sceriffo Alì (Omar Sharif) e con Awada Adu Tay (Anthony Quinn), indomabile guerriero e condottiero, con l’intenzione di eseguire gli ordini ricevuti.

Lawrence Arabia

Nello svolgere questa complessa missione, spesso in maniera poco conforme ai tradizionali codici militari, Lawrence trasformerà in una guerriglia, e poi in una vera e propria guerra la rivolta degli Arabi contro i turchi. Guidando i beduini verso la conquista di Damasco, non senza delusioni da parte del governo Britannico, diventa ben presto un mito, una figura leggendaria sempre più conquistata dallo spirito d’indipendenza arabo, con la convinzione di poter trasformare le tribù del deserto in una grande nazione.

Il film

“Lawrence d’Arabia” è senza alcun ombra di dubbio uno dei film più iconici in assoluto del cinema sonoro, vera e propria pietra miliare per quanto riguarda i film epici, specie quelli ambientati nel deserto di cui resta un costante punto di riferimento. L’opera è, in termini cinematografici, pressoché perfetta, andando ad unire tutto ciò che vi era di fantastico all’epoca, permettendo allo spettatore un’immersione a 360° nella vita del condottiero britannico.

Lawrence Arabia

Musica, fotografia e grandi dialoghi, il film riesce ad incantare in ogni sua veste, alimentando nello spettatore il fascino per questi luoghi e per il mondo beduino; impresa riuscita poi a pochissimi, specialmente a tali livelli, tanto che vinse ben 7 premi Oscar, venendo però nominato per 10 (fra cui miglior attore non protagonista per Omar Sharif). Inoltre, come evidente fin dalle prime scene, vi è anche un tentativo di mostrare un personaggio davvero complesso e colmo di contraddizioni, assolutamente più veritiero e realistico di molte altre pellicole a lui contemporanee.

Eroe o criminale?

Alla morte di Lawrence, infatti, saranno in molti ad attribuirgli grandezza, rimanendo tuttavia indecisi sulla sua natura positiva o meno. Durante tutto il film, infatti, vi saranno molti momenti in cui ciò non sarà ben chiaro e definito, lasciando allo spettatore questo arduo compito. Ovviamente, essendo un film inglese, vi sarà indubbiamente una tendenza a vederlo come “eroe”, ma appare ben evidente lo sforzo del regista di mostrarne ogni lato, comprese le barbare esecuzioni operate nei confronti di civili e militari ottomani.

Lawrence Arabia

Quest’ultime saranno giudicate pesantemente anche dal personaggio di Omar Sharif, il quale non potrà esimersi dal criticare chi appoggiò per integrità. Sul finale, inoltre, Lawrence si recherà nell’ospedale di Damasco, osservando gli innumerevoli soldati turchi che stanno morendo di stenti e rendendosi finalmente conto di chi sia diventato; emblematico che, proprio qui, verrà schiaffeggiato da un medico britannico per le sue mancanze, venendo però poi ringraziato dallo stesso (che non lo aveva riconosciuto prima) una volta indossati abiti civili.

L’arrivo della politica coloniale in Medio Oriente

Tuttavia coloro che vengono criticati aspramente non sono tanto i soldati anglosassoni, quanto più la politica, reale criminale del conflitto. Evidente infatti la critica fortissima ai giochi di potere del Cairo, durante i quali inglesi e francesi stanno preparando l’infame Accordo Sykes-Picot, ratificato alla fine della guerra con l’infausto Trattato di Sevres. Con tali trattative il Medio Oriente ed il mondo islamico verranno completamente smembrati, portando alla balcanizzazione ancora oggi sotto gli occhi di tutti.

Lawrence Arabia

Senza quest’ultimi, probabilmente non avremmo mai sentito parlare dei tanti piccoli stati che compongono l’area fra cui, ovviamente, Israele che nacque proprio dal mandato britannico in Palestina. Tali accordi distruggeranno per anni il concetto di “una nazione per tutto il mondo islamico”, adempiendo perfettamente alla barbara politica del “dividi et impera” e dando il via a tensioni che ancora oggi spaccano il Medio Oriente. Alla luce di questo, è molto complicato per questo sito dare un giudizio completamente neutrale sul personaggio, visto e considerato l’impatto che le sue azioni, seppur generate (almeno inizialmente) da un dolce ed ingenuo amore per il popolo arabo, ebbero sul resto del mondo. Sarà molto interessante leggere gli scritti di Lawrence per comprenderne meglio la figura ma, come i personaggi del film, dovendo dare un giudizio, non possiamo che definirlo “grande”, sicuramente il più corretto.

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