Le 3 domande tipiche del Ramadan

This post is also available in: English

3 fra le domande in assoluto più gettonate fra musulmani e non musulmani durante questo mese: “cos’è il Ramadan?”, “perchè potete nemmeno bere?” e “quando inizia?”

Cos’è il Ramadan e perché digiunate?

Il Ramadan è un mese all’interno del calendario lunare islamico in cui è previsto il digiuno dall’alba al tramonto; nella surah Baqara, in particolare, ci viene ricordato come tale usanza abbia origini dal passato e quali siano gli obblighi ad esso legati. In linea generale e spirituale, comunque, il Ramadan è considerato come un mese di purificazione dalla vita mondana, alla ricerca di un modello più puro e che sia in grado di trasformare in meglio l’individuo.

Ramadan
Juz 2, Surat Al Baqara, vv. 186-187

Lo scopo del Ramadan è infatti quello di portare dei cambiamenti (possibilmente) a lungo periodo, non di uccidere il fedele; non a caso: anziani ed infanti ne sono esentati, mentre i viaggiatori, gli ammalati e le donne con il mestruo, possono recuperare i giorni persi nel resto dell’anno.

Ma cosa non si può fare esattamente? Non potete nemmeno bere l’acqua?

Come già detto, il Ramadan è da intendersi come un mese di purificazione e questo implica un allontanamento da tutti quelli che sono tipicamente “bisogni materiali”. Ciò nello specifico riguarda: cibo, bibite di ogni genere, rapporti sessuali, tabacco e affini ma, sopratutto, la mente; quest’ultimo potrebbe non sembrar centrale ma è, paradossalmente, la condizione imprescindibile per il Ramadan. Per intenderci: un muslim che segue alla lettera i “divieti materiali” e poi spettegola o bestemmia, può tranquillamente riprendere a mangiare, vuol dire che non ha compreso il senso del mese.

Ramadan

Tornando a noi, il Ramadan è comprendere l’importanza delle cose con la loro assenza, motivo per cui, proprio la mancanza d’acqua, può esser considerata uno degli esempi più chiari di questa logica. In un momento storico in cui il clima, ed in particolar modo le risorse idriche, sono costantemente danneggiate, comprendere il valore dell’acqua è qualcosa d’imprescindibile. Durante il mese sacro il credente scoprirà la meraviglia dell’acqua, il suo sapore e la sua ricchezza, qualcosa che difficilmente si potrebbe comprendere altrimenti e condizione necessaria per sviluppare davvero un’empatia globale.

solitudine

Con il Ramadan, infatti, ricchi e poveri sono obbligati a stare sullo stesso piano, eliminando parte delle differenze e comprendendo davvero quali sono le cose più importanti nella vita, acqua compresa. L’assenza dell’acqua è senza dubbio uno degli aspetti più duri, ma uno dei pochi in grado di far comprendere davvero l’essenza dell’Islam.

Quando inizia il Ramadan e quanto dura?

Come già detto nella prima domanda, il Ramadan non è altri che un mese del calendario islamico e, come tutti gli altri mesi di quest’ultimo, dura da 29 a 30 giorni. Più complicato è spiegare quando cade, anche perché bisogna addentrarsi in un’altra forma di calendario: quello lunare. A differenza del gregoriano, che segue il moto del sole e quindi delle stagioni, quest’ultimo segue invece la Luna, variando così ogni anno.

Ramadan

Il moto del nostro satellite, infatti, è più corto rispetto alla nostra stella e, di conseguenza, ogni anno dura all’incirca 10 giorni in meno. Questo fa sì che ogni anno il momento in cui inizia sia all’incirca 10 giorni prima dell’anno scorso, portando davanti al credente un’esperienza diversa. Ciò è particolarmente significativo per coloro che vivono in aree estreme (ex. Polo Nord o Polo Sud), in quanto, senza questo costante cambiamento del calendario, sarebbero costrette a Ramadan o “troppo semplici” o “troppo ardui”. Con tale sistema, invece, entrambi saranno costretti a sperimentare queste condizioni, rendendo il tutto più equo.

Ramadan

Questo Ramadan dovrebbe iniziare il 24 aprile e terminare circa il 24 maggio; vi sono però ogni anno dei dubbi in quanto vi è forte rivalità fra il calcolo e l’avvistamento lunare che portano spesso le comunità a dividersi riguardo all’inizio del mese.

Vuoi seguire le orme del leggendario Ibn Battuta? Scopri qui come fare. Seguiteci sulla nostra pagina facebookSpotifyYouTubeTwitter e Instagram, oppure sul nostro canale Telegram. Ogni like, condivisione o supporto è ben accetto e ci aiuta a dedicarci sempre di più alla nostra passione: raccontare il Medio Oriente.

Lascia un commento

×
×

Carrello