5 consigli per godersi il Ramadan in solitudine

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5 consigli su come vivere appieno il Mese sacro anche in solitudine. Esperienza guadagnata sul campo con ben 2 Ramadan passati (purtroppo) lontano da ogni credente

· Abituati in fretta al cambiamento

La sofferenza dei primi giorni di Ramadan sarà sopratutto causata dallo stravolgimento di abitudini, proprio per questo è fondamentale l’adattamento: più sarà rapido e meno sarà faticoso. Il consiglio (non rispettato da colui che vi scrive) è quello di iniziare già una settimana prima a digiunare, in modo da far abituare gradualmente il corpo e la mente ai nuovi ritmi. Fondamentale in questi esperimenti è ricordarsi della maggior quantità di tempo a cui un digiuno espone, in modo da poter gestire al meglio l’inevitabile stress.

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· Dedica più tempo a meditare su te stesso

Solitamente il Ramadan è uno dei mesi in cui s’incontra più gente e si organizzano più cene, quest’anno, tuttavia, non pare esser possibile e di conseguenza è più utile godere appieno della nostra stessa compagnia. Prendete questo Ramadan come un detox da ciò che è esterno e provate a convivere con voi stessi, senza avere alcuna paura di porvi domande. Interrogatevi su chi siete, cosa volete e dove state andando; queste risposte saranno fondamentali e potranno aiutarvi davvero a sfruttare questo tempo sospeso.

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Inoltre, delle risposte sincere potranno anche aiutarvi la strada per la vostra pace interiore; il tutto nel momento in cui, per noi musulmani, Allah ci ascolta con ancor maggiore attenzione. Qual momento migliore per un dialogo a 2 con il proprio Signore?

· Crescita, non sprint

Non aver paura di far fatica, di soffrire o persino di cadere, durante i primi giorni di Ramadan. La debolezza è assolutamente normale ed è ancor più facile riscontrarla all’inizio. L’obbiettivo di questo mese, tuttavia, non è quello di farvi disputare il prossimo Iron-man, ma di trovarvi migliori una volta terminato. L’unica cosa davvero importante, allora, è la costanza con la quale s’intende cambiare, la forza che ci si mette non nel sollevare un masso, bensì nel cambiare quelle nostre piccole e dannose abitudini quotidiane.

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Proprio per questo, se procedere con fede e pazienza, tanto saranno infernali i primi giorni, tanto ne godrete una volta terminato. Non abbiate paura di vedere anche la più nera oscurità, poiché poi saprete meravigliarvi ancor di più della luce.

· Nuovi e calmi passatempi

Essendo costretti a rallentare, può essere la volta buona per riprendere finalmente in mano una nostra antica passione, magari abbandonata in un attimo d’ira. La cosa fondamentale in questo caso è la scelta dell’hobby che dovrà, per forza di cose, adattarsi sia alla situazione Covid sia a quella relativa al digiuno. Proprio per questo non sono particolarmente consigliate attività faticose come la palestra (che tuttavia può essere interessante da praticare la notte), ma piuttosto cucina e giardinaggio.

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Alla prima viene da appassionarsi quasi in automatico nel Mese sacro, anche e sopratutto in virtù delle tante ore di distanza dal cibo; la seconda, invece, può aiutarvi a rinascere sia da un punto di vista spirituale che naturale. Osservare la lenta ma costante crescita delle piante, lasciarsi incantare dal profumo dei fiori o dai loro mille colori, è già di per sé qualcosa che vi permetterà di allentare i vostri tempi, con un po’ di accorgimenti può trasformarsi anche in qualcosa di grande.

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Rose come dervisci danzanti

Potreste, infatti, andare a prendere anche delle “piante da raccolto“, permettendovi di godere appieno del frutto del vostro lavoro; inoltre potrete soffermarvi sulla bellezza e le forme di quest’ultime, andando a ricercare la loro storia e la (spesso) vasta produzione artistica e simbolica dietro di loro. Un esempio: tradizionalmente la rosa rappresenta Allah, mentre il garofano rosso il profeta Muhammad. (In merito a questo, più avanti dovrebbero esserci delle novità per un “Giardino ottomano” da fare assieme)

· “Iqra!” “Leggi”

Il Ramadan è il mese del Corano ed è quindi, senza alcun ombra di dubbio, il più adatto in assoluto per la lettura del Testo sacro, ancor più consigliato per queste lunghe ore di solitudine. Passare notti in veglia sulle sue pagine è indubbiamente una delle esperienze più intense che si possa provare, eppure non è l’unico libro che vale la pena di leggere in questo periodo.

Corano

Domani, infatti, vi mostrerò 4 libri che vi permetteranno di staccarvi un po’ dai suoi versetti, senza però perdere il mood guadagnato con tanta fatica.

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