La medicina dell’Antico Egitto, già moderna 3000 anni fa

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La medicina egizia è sicuramente quella che ebbe l’impatto maggiore sul resto del mondo, rappresentando davvero la base di ciò che conosciamo oggi.

La prima medicina moderna

La medicina dell’Antico Egitto è sicuramente uno dei lasciti più importanti di questa civiltà al resto del mondo, qualcosa senza la quale, letteralmente, l’umanità avrebbe preso strade diverse. Gli egizi furono i primi in assoluto a far lo sforzo di non attribuire esclusivamente al maligno l’origine delle malattie, portando per primo il metodo eziologico in tale disciplina. Naturalmente i primi dottori avevano una funzione molto simile a quella dei sacerdoti, esprimendola però in modo diverso da come facevano i mesopotamici, loro contemporanei.

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Se gli abitanti dell’Eufrate identificavano le forze celesti come uniche cause del male, quelli del Nilo identificavano quest’ultime semplicemente come “elementi esterni da contrastare con farmaci”, allontanando di molto l’iniziale superstizione che circondava la materia. Grazie alla lunga pace, inoltre, la medicina egizia divenne fra le più sviluppate dell’intera storia dell’umanità, tanto che lo stesso Ippocrate, considerato il “Padre della medicina” s’istruì a lungo in Egitto.

Il medico contemporaneo nasce qui

Nella terra del faraone il mestiere di medico era considerato alla stregua di quello di un alto sacerdote, comportando anche grandi privilegi da un punto di vista meramente professionale. I dottori avevano infatti diritto ad: assicurazione medica, pensione, licenza per malattia e persino un’orario di lavoro da 8 ore al giorno. Ciò, unito alla grande conoscenza di base diffusa fra la popolazione, portò un enorme sviluppo in termini di ricerca e di fama, tanto da ritrovarne traccia persino nell’Odissea e ne “Le storie” di Erodoto.

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Nel primo si afferma che: “l’Egitto è un paese “la cui terra fertile produce tantissimi farmaci”, e dove ”ogni persona è un medico””; mentre il secondo chiama gli egizi “popolo dei sanissimi”. Gli abitanti del Nilo furono i primi a riportare casi di tumore, di carie, di arteriosclerosi e diverse altre malattie; anche se, come già detto, di realmente rivoluzionario vi fu il metodo, qualcosa di davvero mai visto prima. Inoltre furono i primi a comprendere l’importanza dell’igiene, tanto che sempre a loro dobbiamo i primi “dentifrici” ed oli profumati.

Nessuno è perfetto

Naturalmente la medicina egizia non era perfetta e molte semplici malattie erano curate in modo approssimativo o semplicemente con delle preghiere (caso eclatante, da questo punto di vista, erano i morsi di serpi, per le quali non esisteva rimedio). Altra totale mancanza era quella relativa alla chirurgia, materia che tendenzialmente si sviluppa con la guerra e che, proprio per questo, non attecchì mai in modo massiccio nel paese.

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Inoltre non si aveva ancora un’idea precisa di come e dove utilizzare gli ingredienti, tanto che sono documentati casi di oppio ad infanti, per far cessare i forti schiamazzi, e di cannabis somministrata per via vaginale. Tuttavia è impossibile negare il loro incredibile impatto nella storia dell’umanità, senza il quale, probabilmente, sarebbe andata avanti in modo decisamente più sofferente.

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