Seth, il dio estraneo

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Bisessuale, violento ed indefinito, Seth è una delle poche varietà egizie che tendono al male, caratteristica che si acuì con diverse invasioni straniere.

L’avversario di Horus

Come per Horus, il suo mito è fortissimamente legato a quello di Iside ed Osiride, nei quali svolge la funzione di “malvagio” per eccellenza. Infatti, seppellirà vivo il fratello Osiride e, una volta che la sua consorte ne ebbe ritrovato il corpo, lo fece a pezzi e lo sparpagliò per tutto l’Egitto. Sarà il leggendario dio-falco, figlio della coppia, a vendicare gli affronti subiti, anche se in maniere che a noi paiono estremamente bizzarre.

Seth
Seth ed Horus con Ramses II a rappresentare l’unione dell’Egitto

Secondo la leggenda, infatti, Seth era bisessuale e provò ad avere un rapporto con Horus, il quale acconsentì in cambio di un po’ della sua forza. Tuttavia il secondo riuscì a non fare entrare del seme del dio dentro di lui, gettandolo nel Nilo. Al contrario, Horus sparse il suo liquido seminale su delle lattughe, che vennero poi mangiate da Seth, portando il liquido bianco dentro di lui. Tale vicenda, oltre ad esser molto “particolare” è fondamentale nel mitica contesa che divise i 2, in quanto il dio-falco ottenne una posizione di vantaggio sul rivale proprio per via di tali fatti. Secondo le credenze di allora, la presenza di tale sostanza era infatti una dimostrazione pratica di dominio e ciò ebbe un valore non indifferente per le pretesa al trono di Horus. Sempre per rimanere in tema, poco dopo ciò, fra i due vi fu una sorta di duello finale nel quale Seth perse proprio uno dei suoi testicoli, mentre, il nipote, il celebre occhio.

Seth, il dio estraneo

La bisessualità e la fame di carne del dio non sono casuali e vanno legati al suo ruolo nell’Antico Egitto, ovvero quello di “signore del caos” e delle tempeste o, se preferite, di ciò che è estraneo. Come già visto nell’articolo su Horus, infatti, Seth si contrappose anche geograficamente al nipote, andando a rappresentare sempre i diversi, coloro che erano “al di fuori del Regno”, cosa che, come ovvio, portò la divinità ed essere associata ad elementi sempre vari e diversi.

Seth

Originariamente avrebbe dovuto rappresentare la Nubia, poi l’Alto Egitto ed infine “gli stranieri”. Non a caso, quando il paese venne invaso da popolazioni straniere note come Hyksos, Seth divenne una delle entità più adorate in assoluto; ciò è dovuto anche alla profonda similitudine fra quest’ultimo e Teshub, dio portato dai nuovi dominatori. Proprio per questa “connivenza”, la divinità inizio ad acquisire connotati sempre più maligni e negativi, associabili anche alla crescente xenofobia che avvolgerà l’Egitto, ormai sempre meno indipendente e sempre più servo di potenze straniere. A completare la concezione di “estraneo”, poi, vi è il suo animale sacro, tutt’oggi una delle poche bestie non definite dell’intero pantheon egizio.

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