Mandragora, la pianta umana

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Pianta leggendaria per chiunque abbia un minimo di dimestichezza con fantasy e medioevo; la Mandragora ha una storia dalle radici antichissime e possenti, in grado di stregare tutt’oggi come fece secoli fa

Mandragora, la pianta magica

Il genere Mandragora fa parte della famiglia delle Solanaceae e, con 4 diverse specie, ha un areale che va dal Mediterraneo fino alle vette della Cina. Fin dall’antichità le mandragore vennero conosciute e rinomate in tutto il mondo grazie alle loro particolari caratteristiche e forme, tanto da esser entrate nell’immaginario quasi più come piante mitologiche che altro. Essa gode infatti di proprietà analgesica ed ipnotica se usata con moderazione ed addirittura di qualità allucinogene se impiegate in quantità maggiore.

Mandragora
Metodo di estrazione tradizionale della mandragora

La forma della radice, inoltre, ricorda alla lontana il corpo di un piccolo essere umano ed una volta estratta emette una sorta di “grido” che, secondo il mito, avrebbe ucciso all’istante i meno preparati; non a caso la tradizione vuole che si leghi il fusto ad un cane e si faccia estrarre a quest’ultimo la strana pianta. Tutto ciò, naturalmente, non fece altro che fornire alla mandragora un ruolo fra il leggendario ed il reale, portandola a diventare l’ingrediente principe della maggior parte delle pozioni medievali.

Erba famosa

Impossibile non citare, inoltre, la sacralità di quest’erba, citata addirittura nell’Antico testamento, nello specifico nella Genesi (30:14). Ruben la troverà nei campi e la offrirà alla madre, Lia, la quale a sua volta la scambierà con la sorella Rachele in cambia di una notte di passione con il marito di entrambe, Giacobbe. Nella Bibbia è infatti chiamata “Duda’im” ovvero “pianta dell’amore”, facendo così riferimento alle sue capacità di render fertili gli sterili, altra celebre caratteristica della mandragora.

mandragora
Una mandragora

Tale funzione verrà poi ripresa nell’omonimo romanzo di Niccolò Macchiavelli che fa anche riferimento alla sua tossicità. La tradizione vuole anche che quest’ultima servisse a creare gli homunculus, piccoli uomini che si credeva derivassero da esperimenti compiuti da alchimisti proprio con l’ausilio di tale pianta. La mandragora è ancora oggi osservabile sia in natura sia in campi, dove viene tutt’oggi coltivata per le già citate proprietà farmaceutiche.

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