MC Raï, la rivoluzione della musica maghrebina

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Uno degli artisti più interessanti in assoluto della nuova musica Raï, in grado di affascinare con melodie ed abbinamenti mai visti prima. MC Raï è una perla da gustare al riparo di occhi indiscreti, lasciandoci incantare da ritmi unici, tanto belli da sbarcare perfino ad Hollywood

Mc Raï, fra Gabes ed Orano

Mc Raï nasce nel 1977 a Gabes, una città nel Sud della Tunisia. Fin da piccolo si appassionerà di musica chaabi tunisina, iniziando ad esibirsi da quando aveva 8 anni e continuando fino ai 18. Compiuta quell’età, il giovane cantante inizierà ad appassionarsi sempre di più alla musica Raï algerina, trovando in artisti quali Faudel, Cheb Khaled e tanti altri, il suo nuovo punto di riferimento ritmico. Il suo obbiettivo, però, sarà fin da subito quello di unire gli stili dei due paesi, piuttosto che cannibalizzare il suo talento nel chaabi.

Mc Raï

Una volta raggiunti i primi risultati soddisfacenti, nel 2000 lascerà la terra natia alla volta di San Francisco, con il preciso intento di portare un nuovo sviluppo del suo genere negli States. Il successo arriverà subito, consentendogli di esibirsi in numerosi locali della Baia, oltre ad esibizioni con artisti del calibro di Cheb Khaled. Nel 2005 rilascerà il primo album, Raivolution, che gli consentirà di farsi notare per la prima volta anche da diversi produttori di Hollywood, portandolo addirittura a scrivere le colonne sonore di diversi film, fra cui “Il Dittatore” di Sacha Baron Cohen. Da quel momento in poi, la sua carriera si è divisa perlopiù fra cinema e studi discografici, portandolo ad incidere diversi pezzi anche con Artmasta, celebre cantante tunisino.

Fusione di stili

Il sound di Mc Raï è assolutamente unico ed irresistibile, portando, in un unico brano, influenze e stili provenienti da ogni angolo del mondo della musica. Vi sono brani dai ritmi orientali come “Sahran” e altri “pirateschi” quali “L’Amaar” (la versione dell’album Raivolution), tutti accomunati, però, da una scelta certosina nella scelta di note e melodie, di modo da trasformare ogni pezzo in un’esperienza a sé stante.

La suo musicalità ricorda moltissimo la storia dei due paesi che rappresenta, con rimandi costanti a ciò che si sarebbe potuto ascoltare a bordo di una nave di corsari, sia questo in mare o in qualche lontana terra esotica. Mc Raï è una di quelle esperienze inaspettate in grado di sconvolgere per sempre i propri gusti.

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