La città senza nome di H.P.Lovecraft

Abbiamo notato una quantità di riferimenti al mondo Middle East più vasta del previsto all’interno dell’universo di H.P. Lovecraft e ci sembrava un off-topic abbastanza ambizioso ed interessante. Cominciamo allora da “La Città senza nome”, misterioso luogo nascosto nel deserto arabico

La città senza nome

Un ignoto esploratore si avventura in una remota città nel deserto dell’Arabia nella quale, sembra, si nascondano incredibili segreti e tesori. Dopo aver esplorato alcuni templi, rimanendo colpito dalle ridottissime misure, adatte più ad ospitare rettili che umani, rimarrà colpito da una folata di vento, finendo così per entrare nell’ultimo santuario, il più “prezioso”

Città senza nome
«Non è morto ciò che in eterno può attendere,
e con il passare di strani eoni anche la morte può morire» Abdul Alhazred

Qui troverà una misteriosa scala che lo porterà fino negli abissi della terra, finendo poi per incontrare delle misteriose mummie, simili a coccodrilli e a foche, ma con delle strane corna che li rendono più simili a satiri. Qui si ricorderà dell’antico distico di Abdul Alhazred, scoprendo gli antichi orrori di quel luogo maledetto.

Nel deserto arabo

Il racconto, oltre ad essere la prima citazione di Abul Alhared e del Necronomicon (di cui vi parleremo in questi giorni), rappresenta anche uno dei pochi testi dello scrittore statunitense ambientati nel mondo arabo. H.P. Lovecraft, infatti, per dare origine a questo testo usò i suoi ricordi de “Le mille ed una notte”, contestualizzandole però al suo immaginario e prendendo spunto da alcune leggende e storie molto popolari di questi luoghi. All’interno del deserto del Rub al Khali, infatti, pare che vi siano delle rovine di antiche città, mai del tutto esplorate a causa delle difficilissime condizioni di vita in quei luoghi. Quest’ultime hanno dato adito a racconti quali Iram delle Colonne, citata anche nel Corano. Lovecraft era a conoscenza di questa storia, alla quali proprio qui fa riferimento, aggiungerà però il suo tocco a rendere unico il tutto.

Città senza nome
Una misteriosa creatura de “La città senza nome”

“La città senza nome” è infatti più antica di quest’ultima, essendo già vecchia quando Babilonia sorgeva, e non sembra essere mai stata abitata da umani, quanto più da “umanoidi”. Il protagonista non troverà mai immagini di esseri umani, percependo quel luogo come ancora più sconosciuto e segnando così de facto la nascita del ciclo di Ctulhu, bestia grazie a cui l’autore è diventato globalmente noto.

Un primo passo nell’immaginario Lovecraftiano

Abbiamo notato una quantità di riferimenti al mondo Middle East più vasta del previsto all’interno dell’universo di H.P. Lovecraft e ci sembrava un off-topic abbastanza ambizioso ed interessante. Questa settimana ci concentreremo sopratutto sul Necronomicon e sul suo autore, Abdul Alhazred, elementi ricorrenti nell’immaginario dello statunitense ed effettivamente legati a fenomeni e storie realmente presenti in questi luoghi.

La città senza nome
La città senza nome

Prossimamente in uscita: Abdul Alhazred, Necronomicon, Dagon e La vera storia di Iram delle Colonne. Seguiteci sulla nostra pagina facebookSpotifyYouTubeTwitter e Instagram, oppure sul nostro canale Telegram. Ogni like, condivisione o supporto è ben accetto e ci aiuta a dedicarci sempre di più alla nostra passione: raccontare il Medio Oriente


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