Jinn, gli spiriti di fuoco

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Non solo “geni delle lampade”, i jinn hanno una profondissima tradizione nel mondo islamico, avendo persino una surah ad essi dedicata nel Corano.

Jinn, nati dal fuoco

Secondo il Corano, i jinn sarebbero degli spiriti creati dal fuoco nella stessa maniera in cui gli uomini vennero creati dalla terra. Proprio a tale condizione si associa la disobbedienza di Iblis, che, rifiutandosi di prostenarsi ai piedi di Adamo, venne dannato per sempre, acquisendo il nome di Shaytan, ovvero il Diavolo. Tuttavia, a differenza del mondo biblico, nel quale gli spiriti sono perlopiù associati con demoni e figure maligne, nell’Islam sono semplicemente un’altra forma di esseri viventi, non per forza malvagi.

jinn
Un marid

Vi sono infatti episodi in cui i jinn aiutano profeti o si convertono all’Islam, inoltre possono generare prole e al loro interno vi sono più famiglie, quali i marid e gli ifrit. Non si è compresa ancora appieno la vera distinzione fra i due, ma sembrerebbe che i secondi siano quelli più potenti ed inclini ad ingannare gli umani. Oltre all’essere di fuoco, però, la loro caratteristica più importante è quella di esser posti in una diversa dimensione da quella umana, risultando così invisibili.

Spettri e spiriti

La parola Jinn deriva infatti da جَنّ che vuol dire “nascondere”, “occultare” e ciò fa subito intendere la funzione di tali spiriti. Essi rappresentano tutta quella enorme parte di eventi soprannaturali da noi osservati ma non ancora compresi, andando ad identificare in ogni area un preciso fenomeno. Nel Marocco, ad esempio, paese in cui le testimonianze di jinn sono più diffuse al mondo, sembra che quest’ultimi pratichino possessioni verso uomini e bestie; cosa molto diversa dall’Egitto, luogo in cui essenzialmente sono causa di paralisi.

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Un ifrit

Questo è dovuto al fatto che la categoria dei jinn è, in un certo senso, andata a rappresentare creature presenti in ogni cultura, mai però definite appieno e abbandonate sempre in un alone di mistero che ne complica l’identificazione. L’inserirli nel Corano al pari di esseri come gli angeli, è probabilmente il modo usato dall’Islam per renderli innocui anche alla più semplice delle menti, prima preda di maghe e stregoni. Per scacciarli basterà, infatti, pronunciare dei versetti del Corano, rendendoli del tutto inoffensivi e riuscendo così a riportare il sereno. Inoltre, il fatto che possano essere a loro volta muslim, non può che essere un ulteriore rassicurazione per il fedele che potrebbe trovare, paradossalmente, un grande alleato fra di loro. La credenza del loro “esaudire desideri” deriva invece da una favola de “Le mille ed una notte”, primo modo con i jinn tornarono in Europa (i genius erano delle divinità romane). Al contrario di ciò che vale per gli angeli, il credere all’esistenza dei jinn non è presente nei 6 articoli di fede dell’Islam sunnita.

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Questo articolo ha un commento

  1. Credevo che i jinn fossero solo marocchini, invece no! Grazie mille…

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