Religioni in Libano: i Maroniti

La comunità più antica e in assoluto più numerosa del Libano. I maroniti hanno posto le basi della straordinarietà di questo paese, differenziandolo per sempre da tutto il resto del Medio Oriente.

I seguaci di San Marone

Le origini del cristianesimo in Libano sono, per ovvi motivi cronologici, le più antiche del paese e vedono il loro primo vero capostipite in San Marone, monaco siriaco del 4° secolo. Prima di allora, il paese era già entrato in contatto con altre importanti figure cristiane, ma buona parte degli abitanti dell’entroterra rimase sostanzialmente pagana fino all’arrivo degli insegnamenti del santo. Inizialmente presenti sopratutto in Siria, i maroniti vennero costretti a spostarsi a seguito delle persecuzioni loro riservategli dai bizantini.

maroniti
L’attuale Presidente della repubblica Michel Aoun

Questo favorirà anche un radicale isolamento della comunità che, con l’arrivo dei musulmani, venne letteralmente dimenticata da parte del mondo cristiano, venendo riscoperta solo con l’arrivo dei crociati. Fra maroniti e quest’ultimi vi sarà subito una grande intesa, cosa che sarà rafforzata dalla scelta del patriarca locale di legarsi proprio alla Santa Sede, riconoscendosi come “branca del cattolicesimo”. Ciò favorirà un sempre maggior appoggio da parte di Roma che negli anni manterrà sempre vivo il legame con la Terra dei cedri.

Dai mamelucchi ad oggi

Il Libano venne conquistato prima dai mamelucchi e poi dagli ottomani, sotto i quali divennero una vera e propria realtà politica, sempre più importante in virtù della crescita del mondo europeo. Il legame fu tanto forte che nel 1860, a seguito di una guerra civile con i drusi, l’Imperatore di Francia invierà ben 700 uomini, dando un assaggio di ciò che avverrà dopo il famigerato Trattato di Sevres. A seguito di tale evento, l’Impero ottomano fu obbligato a scegliere un governatore rigorosamente cristiano per la regione, certificando il ruolo ormai centrale dei maroniti nel paese.

Libano
Distribuzione religiosa in Libano

Tale verdetto sarà poi confermato dall’occupazione francese, seguita dal celebre Patto nazionale, nel quale ai maroniti spettò il Presidente della repubblica ed il Capo di stato maggiore della difesa. Fino al 1932, i cristiani erano circa il 65% del paese, percentuale ridottasi oggi a circa il 35%, di cui solo il 20% risulta essere maronita. Molto interessante, però, osservare come il numero cresca esponenzialmente osservando il numero di libanesi eleggibili per un passaporto: in quel caso sono la comunità più numerosa in assoluto con il 28%. Due parole sulla dottrina: sono monosofisti, ovvero credono che la natura divina di Gesù abbia in de facto assorbito quella umana; possono liberamente pregare nelle chiese cattoliche così come quest’ultimi possono farlo nelle chiese maronite.

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