Una settimana fra moda, Afghanistan ed ottomani

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La presentazione della nostra settimana fra abiti tradizionali afghani, via articolo, ed ottomani, via podcast. Scopri tutto ciò che c’è da sapere nell’articolo.

Moda afghana

Partiamo da ciò che sarà la settimana di articoli. Visto che a Milano sta per iniziare la settimana della moda, abbiamo creduto fosse d’obbligo concentrarci anche su quest’aspetto, profondamente radicato in ogni cultura. Da sempre, infatti, l’abito è stato utilizzato per comunicare significati ben precisi, siano essi legati a stirpi o a significati. Fino all’invenzione dell’industria moderna, infatti, esisteva solo l’artigianale e ciò vuol dire che ogni pezzo era letteralmente unico; non solo, motivi e colori dipendevano moltissimo dal luogo d’origine, condizionando il capo in ogni sua fibra.

ottomani
Vestiti di Avizeh

Al giorno d’oggi tutto ciò è quasi del tutto scomparso, relegando la moda ed il vestire a mera apparizione, ignorando il significato di colori e tradizione in nome di un maggior bacino d’utenza. Fortunatamente, però, il Medio Oriente, ed in generale il “mondo islamico”, brillano di queste unicità che stanno tornando in auge proprio in questi anni. Non sono ancora al livello delle griffe italiane ed europee, ma qualcosa si sta muovendo, celebrando antiche ma mai dimenticate tradizioni locali. Abbiamo scelto di iniziare questa serie sulla moda ed il costume partendo da uno dei luoghi più particolari e remoti dell’intero mondo: l’Afghanistan. Qui la bellezza persiana e beduina si fondono, creando un ibrido di rara bellezza, posto su quella che era la mitica Via della Seta. Fra tesori nascosti ed incredibili tessuti, non v’era luogo più adatto per iniziare se non dove, de facto, la moda ebbe inizio. Originariamente speravamo di coinvolgere la stilista afghana Avizeh (che ci ha dato disponibilità), la verità è che stiamo avendo dei problemi nel regolarci con i tempi, ma vi aggiorneremo.

Ritorno audio ad Istanbul

Se con gli articoli vi porteremo in Afghanistan, con i podcast rimarremo invece ad Istanbul, allargando però il nostro raggio d’azione. Torneremo a parlarvi di ottomani come abbiamo fatto quest’estate, riprendendo proprio quegli articoli. Speriamo che per i nostri lettori non sia un disagio ma un’opportunità, il nostro obiettivo è divulgare e così facendo ambiamo anche a fornire lo stesso materiale ai meno lettori. Visto il periodo estivo di pubblicazione, inoltre, speriamo possa essere un modo di recuperar materiale andato perduto in spiaggia.

Çelebi
Evliya Çelebi, Erodoto turco

Abbiamo deciso di tenere ancora sfalzata la programmazione di settembre, ciò vuol dire che podcast ed articoli non avranno lo stesso argomento. La situazione cambierà, però, a partire dalla seconda settimana di ottobre, quando entrambi avranno lo stesso tema, chi prendendo dal passato e chi dal presente. Eccezion fatta per i podcast del weekend, infatti, vorremmo che questi siano una sorta di “nuova chiave di lettura” per ciò che abbiamo narrato, in modo da approfondirlo meglio. Temiamo spesso di scrivere testi troppo lunghi, in registrazione ci sentiamo più liberi di esprimerci e di collegare, speriamo che ciò sia apprezzato. Vi auguriamo una settimana con i fiocchi, speriamo di stupirvi ogni giorno con le meraviglie di questi luoghi fantastici.

Carichi per questa settimana? Domani un podcast dedicato a Mimar Sinan, Michelangelo ottomano e l’articolo con le basi degli abiti afghani, non perdeteveli. Seguiteci sulla nostra pagina facebookSpotifyYouTube e Instagram, oppure sul nostro canale Telegram. Martedì uscirà il podcast proprio di questo libro. Se ti va, inoltre, abbiamo anche in corso un progetto a tema libri. Ogni like, condivisione o supporto è ben accetto e ci aiuta a dedicarci sempre di più alla nostra passione: raccontare il Medio Oriente.

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